Marco Giallini/ “I giornalisti hanno rotto il c* con le domande su mia moglie morta”

Marco Giallini a I Lunatici, su Rai Radio 2: “Sono un rissoso, le donne? Ne ho tante ma dopo mi rompo i c*”

Marco Giallini
Marco Giallini

E’ un Marco Giallini senza peli sulla lingua quello che è stato intervistato nelle scorse ore da I Lunatici, programma in onda ogni notte su Rai Radio 2, condotto da condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. L’attore romano punta il dito contro i giornalisti ripetitivi e sottolinea il suo amore per il litigio: “Scrivono sempre le stesse cose, mi chiedono sempre le stesse cose. Mi chiedono di mia moglie morta, m’hanno rotto er c*. Come se la moglie fosse morta soltanto a me. Il turpiloquio lo amo, ho sempre litigato con tutti, mi è sempre piaciuto. Amo talmente la gente che mi piaceva litigare, gli volevo trovare qualcosa che non andava”. L’interprete di Rocco Schiavone, fortunata serie tv di casa Rai, si definisce rissoso e dice non aver paura “nemmeno del diavolo. Sono stato sempre così – sottolinea – non ho paura di niente. Sono sempre stato in mezzo a un po’ di casini eppure a ventotto anni avevo la terza media e adesso sono un dottore in lettere”.

MARCO GIALLINI INTERVISTATO DA I LUNATICI, SU RAI RADIO 2

Giallini, che ammette di aver fatto solamente 5/6 provini nella sua vita (“Lo ritenevo umiliante”), ha avuto la prima grande occasione quando lavorava come imbianchino in un appartamento di viale Mazzini: “Ho fatto l’imbianchino per otto nove anni, non come quelli che vanno a fare i pizzaioli a New York ma a casa hanno il papà con cento milioni di euro – argomenta – avevo i capelli e la barba lunga, andai a fare un provino. C’erano anche Zingaretti e Scarpati. Mi presero ai magazzini criminali, poi iniziai a fare i classici a teatro, mentre studiavo di sera”. Il 56enne attore romano iniziò così a fare uno spettacolo teatrale con Mastrandrea, altro personaggio noto del grande schermo: “Marco Risi mi vide – ricorda – cercava il marito della Bellucci per un film. Era il 1994. Mi prese per fare ‘L’ultimo capodanno’. E’ stata la mia prima grande occasione. Poi ho lavorato con Calligari, Verdone, Acab e Romanzo Criminale”. Giallini racconta di aver avuto molte donne, ma mai con un rapporto duraturo al di là della moglie: “Ho sempre acchiappato. Auguro agli altri di acchiappare quanto me. Dove stanno gli altri uomini? Sembra quasi che ci sto solo io. Non mi fidanzo perché gioco, scherzo, ma dopo mi rompo mi rompo i c*”.



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