Marisa Laurito/ “Feci il muratore: in calzoncini distraevo gli operai, De Crescenzo…”

- Emanuela Longo

Marisa Laurito ospite a Da noi a ruota libera: dai suoi esordi al sogno di diventare attrice. Tutti i lavori fatti dopo il suo arrivo a Roma

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Marisa Laurito, Da noi a ruota libera

La vulcanica Marisa Laurito è stata oggi una degli ospiti della puntata di Da noi a ruota libera con Francesca Fialdini. Ad accoglierla sono state le note di Puccini. “Quando sono nata io a mezzanotte c’era un tenore accanto la porta di casa che cantava ‘Vincerò’”, ha commentato l’attrice napoletana. Nella vita, per la Laurito, non si vince né si perde ma si raccoglie cosa si semina: “Io nella vita ho seminato passioni”, ha svelato, guadagnandosi l’applauso del pubblico. Lei nella vita voleva fare l’attrice ma, ha ammesso, non manca anche un pizzico di fortuna.

Lei nella vita ha fatto anche il muratore: “Quando sono arrivata a Roma non avevo una lira”, ha ammesso, “abitavamo in una comune, c’era Castellitto, Benigni, Massimo Ranieri che era già famoso”. Qui c’erano molti personaggi poi diventati noti. “Io non avevo molti soldi e facevo qualunque cosa, dalla pasticcera ed ho fatto anche il muratore. Ho smesso dopo un mese perché, negli anni Settanta, si andava in calzoncini jeans a lavorare e il capo mastro un giorno mi disse che non potevo continuare così perché distraevo gli altri”, ha raccontato.

Marisa Laurito ed il sogno di una vita: fare l’attrice

Marisa Laurito ha ammesso di essersi tolta vari capricci nel corso della sua vita: “Per i miei genitori fare l’attrice era un capriccio ed io ho iniziato a togliermelo perché volevo fare assolutamente l’attrice, ma ancora molti altri dovranno arrivare”. Con il corpo ha sempre avuto un buon rapporto: “La nostra bellezza è soprattutto interiore, bisogna amarsi e volersi bene. Se ti ami ti amano anche gli altri”, ha spiegato. “Io ho indossato parecchie taglie nella mia vita ma questo non credo sia importante”, ha aggiunto. Per lei ciò che conta è quindi accettarsi.

Marisa crede molto nel destino, ma soprattutto nel destino che ciascuno di noi si crea: “Con la volontà si arriva ovunque”, ha detto. Lei voleva assolutamente fare l’attrice e così trovava man mano molte persone che l’aiutavano. Sul destino forse Luciano De Crescenzo non sarebbe stato d’accordo: “Era uno romantico, era un poeta oltre che un ingegnere, ma era più portato a pensare alla casualità”, ha commentato Marisa. Lei invece crede che sia stata una delle sue ‘sliding doors’. Fu lui a presentarla a Renzo Arbore. Grazie a quest’ultimo ha invece incontrato l’uomo della sua vita.

Marisa Laurito ed il gioco di Da noi a ruota libera

Marisa Laurito si è detta specializzata nel trovare la soluzione ai problemi. L’attrice napoletana si è poi cimentata nel consueto gioco della ruota con Francesca Fialdini. Lei ha scelto di diventare fisicamente il teatro: “Indosso quello che mi piace e mi diverte a seconda delle situazioni”, ha ammesso. Oggi dirige un teatro a Napoli realizzando un suo sogno ed un suo progetto.

Rispetto alla censura ha ammesso: “A me sembra una grande sciocchezza, non sono le parole che offendono”, ha detto, parlando della censura in “Malafemmena”. “Non bisogna essere ipocriti, si sta forse esagerando con questo politicamente corretto”, ha aggiunto. Quindi si è cimentata nel gioco del programma in cui è stata chiamata a indovinare le canzoni: romane o napoletane? La soluzione nelle sue mani (e nel suo orecchio)!



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