Martina Corgnati, figlia di Milva/ “Sanremo ultima soddisfazione di mia mamma”

- Alessandro Nidi

Milva è stata ricordata a “Storie Italiane” dalla figlia Martina Corgnati e da Riccardo Fogli: oggi i suoi premi e le sue onorificenze sono esposte a Bologna…

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Martina Corgnati (Storie Italiane, 2022)

Martina Corgnati, figlia di Milva, è intervenuta ai microfoni di “Storie Italiane” nella mattinata di oggi, martedì 1° febbraio 2022, ricordando la mamma. Queste le sue parole: “Per quanto mi riguarda, il momento a Sanremo di quattro anni fa fu un momento difficile e molto emozionante perché mi sono battuta come tante altre persone affinché le fosse assegnato quel premio a cui lei teneva tantissimo. Sono stata felicissima di venire a parlare di lei su quel palcoscenico. È stata l’ultima grandissima soddisfazione che mia madre ha potuto avere. Oggi quel premio, insieme a tutti gli altri riconoscimenti della sua lunga carriera, testimonia la sua musica colta mischiata alla musica popolare”.

E, ancora: “Ho voluto lasciare tutte le sue onorificenze all’università di Bologna Alma Mater, perché questa eredità possa essere trasmessa al futuro. Per questo sono particolarmente felice e grata al Comune di Sanremo e al Festival per l’esposizione degli abiti che verranno battuti all’asta al fine di aiutare e favorire le persone che hanno problemi e disagi di carattere neurologico come purtroppo ha avuto la mia mamma. Questo gesto andrà a vivificare un campo in cui l’arte e la bellezza collaboreranno alla cura”.

RICCARDO FOGLI SU MILVA: “ERA UNA RAGAZZINA PIENA DI ENERGIA E DI IDEE”

Nel prosieguo di “Storie Italiane”, Riccardo Fogli ha voluto fare eco alle parole di Martina Corgnati e condividere il suo ricordo della pantera di Goro: “Ho conosciuto Milva a ‘Sanremo in the World’. Lei era una ragazzina piena di energia e di idee, con questa voce pazzesca. Era bella, è sempre stata bella”.

Quali sono le impressioni alla vigilia di questo Festival? “Ho letto i testi stanotte di tutti e sono bellissimi. Mi sembrano tutti bravissimi, sono impazzito per alcuni. Fabrizio Moro è quello che mi è piaciuto di più, mi ha preso il cuore perché parla dei problemi degli uomini insicuri che soffrono, che hanno paura della donna, della solitudine”.







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