Massimo Ranieri/ Techetechetè: “doppietta”: sogno del calcio e la grande occasione

- Valentina Gambino

Massimo Ranieri di nuovo protagonista di “Techetechetè”.

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Massimo Ranieri (Facebook)

Massimo Ranieri sarà il protagonista del nuovo appuntamento con “Techetechetè”. Già un paio di anni fa, la puntata a lui dedicata aveva ottenuto ascolti record. “Che bello. Sono sorpreso da tutto questo interesse per un vecchio personaggio. “Vecchio” lo metta tra virgolette, però (ride). Quanto a “Techetechetè”, piace perché si sogna con i ricordi che sono impressi nella memoria del nostro Paese. Nella puntata che mi riguardava c’erano immagini che non avevo mai visto, come quando giocavo a pallone. Fra l’altro fu in occasione di quella partita che incontrai Pier Paolo Pasolini”, aveva raccontato lo showman intervistato da Sorrisi.com. Da ragazzo voleva fare il centravanti e il suo idolo era Altafini. Poi le cose sono notevolmente cambiate e la vita con lui è stata molto generosa. Ha avuto il privilegio di vivere un periodo meraviglioso in compagnia di Visconti, Zeffirelli, Patroni Griffi, Garinei e Giovannini, Magnani, Strehler, Joséphine Baker. Per non parlare degli attori straordinari, da Gassman a Sordi fino a Manfredi, per citarne solamente alcuni.

Massimo Ranieri protagonista di Techetechetè

La prima apparizione televisiva di Massimo Ranieri risale fu all’edizione 1966 di Canzonissima. “Avevo 15 anni. Arrivai a Roma senza i calzini perché non ce li avevo, un vestito nero di gabardine racimolato chissà da chi che mi andava stretto e aveva le maniche troppo corte: così conciato, secco secco com’ero, sembravo uno stecchino”, racconta. Arrivò la grande occasione con “Scala reale”. Ma era minorenne e al Teatro delle Vittorie non potevano farlo entrare. Allora la sua casa discografica falsificò la carta di identità, scrivendo 18 anni. Poi ottenuta la maggiore età, vinse il Cantagiro con “Rose rosse” ed a 19 trionfò con “Vent’anni” durante Canzonissima. “Ricordo ogni istante di quella serata. Ero seduto vicino a Claudio Villa e Gianni Morandi, poi c’erano Mino Reitano, Rosanna Fratello, Iva Zanicchi…“Canzonissima” era la trasmissione più importante d’Italia, c’erano 20 milioni di persone a seguirla. Quando Corrado mi annunciò come vincitore e Raffaella Carrà venne a prendermi in platea, appena salito sul palco ero stordito dalla gioia, dall’incredulità”.



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