Massimo Ranieri/ Mara Venirer: “Una volta mi chiamavi…” (Il meglio di Domenica in)

- Morgan K. Barraco

Massimo Ranieri torna l’intervista a Domenica In: Charles Aznavour l’omaggio con L’Istrione. Una rosa rossa e “tanti auguri a te” a Mara Venier per il compleanno.

Massimo Ranieri
Massimo Ranieri, ospite nella sesta puntata di Amici 18

“Devo fare una cosa doverosa”: Massimo Ranieri fa il suo ingresso nel salotto de Il meglio di – Domenica In con una rosa in mano. “Anche lei – spiega l’artista porgendo il regalo alla conduttrice – ieri è ringiovanita di un anno”, ma per il conduttore c’è un’accusa ben precisa, formulata da Mara Venier: “una volta mi chiamavi sempre, ora non mi chiami più”. “Non è che con i social abbia questa confidenza”, fa notare lui. Poi aggiunge: “Sto bene, come diceva la mia povera mamma, la prima cosa è ‘a salute. Quando uno sta bene fisicamente, nel lato psicofisico non solo psicologico… Il mio lavoro – prosegue – richiedere una certa fisicità, stanotte sono tornato a casa e mi sono fatto la pasta e patate”. Nel salotto di Domenica In anche l’esibizione sulle note de L’Istrione di Charles Aznavour: “un omaggio doveroso – spiega l’artista – ho avuto l’onore e l’onere di conoscerlo […] aveva questa villa meravigliosa in Costa Azzurra e, in quell’occasione, lui mi ha regalato la musica, ma non lo scritto”. (Agg, di Fabiola Iuliano)

MASSIMO RANIERE E L’INCONTRO CON CHARLES AZNAVOUR

Istrione per natura e grande conoscitore della musica napoletana: Massimo Ranieri è stato fra i protagonisti più interessanti del salotto di Mara Venier. Il cantautore si è presentato in studio lo scorso ottobre in occasione del compleanno della conduttrice, che ha voluto omaggiare con una rosa rossa e un “tanti auguri a te” che ha coinvolto tutti i presenti. Indimenticabile la doppia performance, che ha permesso a Ranieri di regalarci due brani live del suo vasto repertorio: Perdere l’amore e L’Istrione. Sono parte integrante delle fondamenta di un artista italiano che ha fatto la storia della musica dello Stivale e che continua a riscuotere un successo senza pari. Avremo modo di rivedere l’intervista di Massimo Ranieri a Domenica In grazie allo speciale appuntamento con il meglio di, in onda oggi su Rai 1. In questa particolare occasione, il cantante racconta in particolare del suo fatale incontro con Charles Aznavour. “Non finirò mai di ringraziarlo”, ha sottolineato svelando anche di essere ancora in possesso di una sua canzone, per la quale finora non è riuscito però a realizzare la musica.

MASSIMO RANIERI, IL TOUR IN ITALIA

Instancabile come sempre, Ranieri si è concesso persino un bis del suo Perdere l’amore, su grande richiesta di pubblico e padrona di casa. Sogno e son desto è stato uno dei più grandi successi di Massimo Ranieri e non solo per le tre edizioni del programma analogo che gli ha permesso di confermarsi idolo della rete pubblica. Il cantante infatti è ancora impegnato con le tappe legate al suo spettacolo, che per ora ha superato la soglia 400 per le repliche sul palco. In questi ultimi giorni è sbarcato ad Atena Lucana per un nuovo incontro con il pubblico, grazie alla location esclusiva del Gran Teatro Paladianflex ed una scaletta condita da diversi momenti. Non solo i suoi successi artistici come Rose rosse, Se bruciasse la città e La voce del silenzio, ma anche dei chiari omaggi alla musica napoletana come Anema e Core e Vicino ‘o mare.

L’OSPITATA AD AMICI

Classici e tradizione si mescolano con un Ranieri che alterna il cantato ai racconti divertenti, trasformando l’incontro con i presenti in un regalo poetico. L’artista si evolve così come lo abbiamo visto in tv, mostrando la sua anima da attore e narratore, grazie a una Napoli sempre presente nelle sue parole e nei brani proposti. A quasi un mese dal suo compleanno, Ranieri è sbarcato persino ad Amici 18 in occasione di uno degli ultimi serali. Un modo in più per incontrare le generazioni più giovani e per parlare della sua decisione di non realizzare album di inediti da 25 anni a questa parte. Come svelato a Fanpage, il merito è dovuto all’eterna riscoperta di quella grande melodia napoletana che ha voluto al centro del suo lavoro artistico. 

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