Matteo Salvini/ “La Lamorgese in un paese normale avrebbe già dato le dimissioni”

- Carmine Massimo Balsamo

Il leader della Lega Matteo Salvini a Fuori dal coro: “Comunali?Nelle grandi città abbiamo perso l’occasione per cambiare. Sul green pass…”

matteo salvini
(Fuori dal coro)

Matteo Salvini torna a bacchettare Luciana Lamorgese. Ospite di Fuori dal coro, il segretario federale della Lega si è soffermato sulle recenti polemiche che hanno travolto la titolare del Viminale: «Non è possibile usare idranti, lacrimogeni e sfollagente con lavoratori, portuali e studenti, e lasciare mettere a ferro e fuoco sedi di sindacati, vetrine e pronto soccorso a criminali e dementi. Il tizio che ha guidato l’assalto alla Cgil ha il Daspo, non poteva essere in piazza. Ci sono stati 41 poliziotti feriti. Io ho fatto il ministro dell’Interno, non è possibile usare la maniera forte con lavoratori e studenti, per poi fare gli accordi con i delinquenti per poi gridare all’allarme fascismo».

«Io sto con le forze dell’ordine, ma ho fatto il ministro e ho trattato situazioni complicate, si può arrivare a soluzioni più ragionevoli dell’idrante o del lacrimogeno, che andavano forse usati prima contro delinquenti. C’è qualcosa che non funziona», ha spiegato Matteo Salvini, per poi ribadire: «Non è stata strategia della tensione, non sono complottista, penso che ci sia qualcuno di inadeguato: se nell’anno del Covid sbarcano 50 mila immigrati clandestini e ci sono rave party abusivi non è colpa del poliziotto o del prefetto, ma c’è qualcuno ai vertici che sbaglia».

MATTEO SALVINI STRONCA LA LAMORGESE

«Io sabato mattina vado a processo a Palermo con l’accusa di ministro di persona, perché da ministro ho detto basta con gli sbarchi. I ministri sono pagati per prendersi le responsabilità, non per dare la colpa ad altri», ha aggiunto Matteo Salvini nel corso del suo intervento, sottolineando che Luciana Lamorgese «dovrebbe fare il ministro, perché non ce ne siamo accorti. La Lamorgese in un paese normale le avrebbe già date le dimissioni».

Incalzato da Mario Giordano, Matteo Salvini è tornato sulle polemiche legate all’introduzione dell’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro: «Ci sono milioni di italiani guariti a cui è sconsigliato il ciclo completo di vaccino, almeno questi qua dovrebbero avere il green pass valido per un anno. Per gli altri ci sono i tamponi, noi abbiamo chiesto la durata di tre giorni per evitare la fila fuori dalle farmacie. Io spero che entro l’autunno la situazione degli ospedali sia sotto controllo, così da tornare alla vita più normale possibile».  Una battuta anche sulla sconfitta patita dal Centrodestra alle elezioni comunali: «Nelle grandi città abbiamo perso l’occasione per cambiare. A Roma, Torino, Milano e Napoli abbiamo sbagliato noi, non vado a cercare scuse – la precisazione di Matteo Salvini – Che aritmeticamente in tutti i comuni al voto il Centrodestra abbia preso quasi 100 sindaci in più rispetto a prima è nei fatti».



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