Salvini contro Lamorgese: “Inadeguata”/ “Letta? Sa fare solo polemiche”

- Carmine Massimo Balsamo

Il leader della Lega Matteo Salvini a La Verità: “Letta soffre molto Palazzo Chigi, perché è stato cacciato da lì dal suo stesso partito”

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Luciana Lamorgese e Matteo Salvini (LaPresse)

Matteo Salvini stronca Luciana Lamorgese. Il segretario federale della Lega è tornato sugli scontri registrati sabato a Roma ai microfoni de La Verità e ha condannato senza mezzi termini la violenza, ribadendo il giudizio negativo sul ministro dell’Interno, a suo avviso «inadeguato»: «Al di là dei 50.000 sbarchi degli ultimi mesi, vedendo quello che è avvenuto in piazza emerge che il ministro è impreparato oppure è inadeguato. Non prevedere le necessarie misure di sicurezza e non prevenire gli incidenti, anche gravi, significa che è la persona sbagliata, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato».

Nella lunga intervista concessa a Federico Novella, Matteo Salvini è tornato sull’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro in programma dal 15 ottobre e ha condiviso la proposta di estendere a 72 ore la validità del certificato verde, chiedendo test fatti direttamente in azienda: «Non si possono lasciare a casa e senza stipendio milioni di lavoratori, medici e infermieri, poliziotti e operati, insegnanti e pompieri».

MATTEO SALVINI: “LETTA FA SOLO POLEMICHE”

Dopo aver sottolineato la posizione netta della Lega contro ogni possibile aumento di tasse, Matteo Salvini ha commentato gli attacchi ricevuti negli ultimi giorni da Enrico Letta, lanciando una frecciatina: «Soffre molto Palazzo Chigi, perché è stato cacciato da lì dal suo stesso partito». L’ex titolare del Viminale ha rimarcato l’ottimo rapporto con il premier Draghi, segnalando le prossime battaglie del Carroccio: dalle riaperture al no alla patrimoniale, passando per lo stop a ius soli e ddl Zan. «Mentre Letta fa polemiche, noi diamo soluzioni», l’affondo di Matteo Salvini.

Il segretario federale della Lega ha confermato l’intento del Carroccio di inserire la flat tax nella legge di bilancio, e c’è spazio per una modifica del reddito di cittadinanza. Sul tema c’è già stato un confronto con Draghi a proposito delle storture che premiamo i furbetti più di chi ha davvero bisogno: «Avrò l’onore di mettere la prima firma a un emendamento della Lega in manovra di bilancio, a novembre. Per lasciare un aiuto a chi non può lavorare davvero come anziani, disabili e indigenti veri. E togliere miliardi di euro a furbetti, evasori e delinquenti vari senza voglia di lavorare».

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