Maturità 2019, cosa si rischia a copiare/ Davvero la Polizia controlla i telefonini?

- Raffaele Graziano Flore

Maturità 2019, cosa si rischia a copiare le tracce? Esclusione immediata da tutte le prove per i maturandi: intanto però molti siti pullulano di tutorial e propongono trucchi (da evitare…)

Esame di Maturità
Esame di Maturità (LaPresse, 2018)

Sono tanti i rischi che si corrono a voler copiare durante l’Esame di Maturità: il più grande? Ovviamente la bocciatura. Eppure ci sono delle fake news, delle bufale in piena regola, che da una parte fanno da deterrente, ma dall’altra fanno sorridere perché sono la prova di quanto il terrore di questo esame sia elevato e diffuso tra gli studenti. Come si evince da un’indagine svolta dal portale Skuola.net su un campione di 3000 studenti, addirittura 1 su 5 è convinto che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. Chi invece ha fatto la cicala durante tutto l’anno e fa affidamento su un aiuto esterno per scollinare la Maturità non fa parte di certo di quel 19% che crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet! (agg. di Dario D’Angelo)

MATURITA’ 2019: PALERMO, RAFFICA DI RINUNCE COMMISSARI

Fuga dalla Maturità 2019: ma non degli studenti, bensì dei commissari d’esame. Ha del paradossale quel che sta accadendo in provincia di Palermo, dove alla vigilia dell’Esame di Stato l’ufficio scolastico provinciale è alla spasmodica ricerca di commissari e presidenti dopo una raffica di rinunce. Scoraggiati forse dalle novità che caratterizzeranno la Maturità 2019, secondo i conteggi effettuati negli uffici in via San Lorenzo – come riportato da “La Repubblica” – alle 17 di ieri hanno dato forfait 27 capi commissione, uno ogni 11, ventiquattro dei quali erano già stati sostituiti. Ma una vera e propria ecatombe di certificati medici si è registrata tra i commissari “semplici”: all’appello ne mancano infatti 118, ovvero uno ogni sette. Il record spetta ai professori di italiano, esterni in quasi tutte le commissioni. I funzionari dell’Ufficio territoriale di Palermo sono da ore al lavoro e ne hanno rimpiazzato 26 su 41: una corsa contro il tempo da concludere prima che inizino le prove scritte. (agg. di Dario D’Angelo)

MATURITA’ 2019: COSA SI RISCHIA A COPIARE

È tutto pronto per la Maturità 2019 e, in vista del via ufficiale agli Esami di Stato questo mercoledì 19 giugno ci si chiede se anche le centinaia di migliaia di studenti che torneranno sui banchi in questa afosa estate siano altrettanto pronti. Infatti, come ogni anno, assieme al tema delle “bufale” e delle fake news montate ad arte per raggirare e ingannare i giovanissimi torna anche quello dei metodi definiti infallibili per copiare nel corso di una delle Prove e che spesso, invece, sono solo fonte di problemi: infatti i commissari e le regole stabilite anche per il 2019 dal Miur sono abbastanza inflessibili e per questo motivo l’invito è quello di non buttare a mare un intero percorso di studi con sotterfugi e strategie consigliate da siti web per studenti molto in voga solo per cercare di rimediare un voto finale più alto. Ma cosa si rischia quando si copiano le tracce durante la Maturità e quali sono i trucchi e i metodi più comuni che però, nonostante quanto certi millantano, vengono puntualmente ‘sgamati’?

COPIARE ALLA MATURITA’: COME SI “PREPARANO” GLI STUDENTI?

Innanzitutto, va ricordato quanto rivelato di recente da una ricerca condotta da Skuola.net su un campione di maturandi e che, in vista dell’Esame di Stato, hanno dato risposte sorprendenti in merito a come si comporteranno nel corso delle varie Prove: su un campione di circa 1200 studenti è emerso che circa 8 su 10 proveranno a far ricorso in qualche modo a un “aiutino esterno” per provare a superare i momenti di difficoltà anche solo con i classici bigliettini nascosti. Non solo: solamente il 23% ha ammesso di voler contare unicamente sulle proprie forze mentre una percentuale uguale ha confessato di stare escogitando qualcosa in quella che è comunque l’era degli smartphone e non più delle “cartuccere” con i foglietti arrotolati. Tuttavia, come è noto il rischio di essere scoperti in questi casi è quello di venire esclusi da tutte le Prove degli esami di Stato e di fatto dovendo così rimandare l’appuntamento con la Maturità di 12 mesi. Per questo motivo durante lo svolgimento è vietato usare cellulare, smartphone e ogni tipo di device che permetta consultazione e download di file, e allo stesso modo sono banditi anche pc e qualsiasi tipo di connessione alla Rete. Infatti tali Prove non sono certo equiparabili a un normale compito in classe ed è per tale ragione che non solo la Struttura Informatica del Ministero dell’Istruzione ma pure la Polizia di Stato vigileranno su eventuali accessi indebiti alla Rete.

TUTTI I METODI (DA EVITARE) DURANTE L’ESAME

Come è facile immaginare, dal momento che costituisce un reato penale (oltre che appunto una “bufala” dato che sono molti i siti che millantano solo di poter fare ciò) la divulgazione e il poter conoscere il tema delle tracce d’esame in anticipo, molti studenti meno creduloni però si sono già attrezzati per provare a copiare durante il compito ed è per questo motivo che negli ultimi giorni vari portali sono tornati a pullulare di presunti tutorial e trucchi definiti “infallibili” che però si omette di dire che sono già stati smascherati e che rischiano solo di compromettere l’esame del maturando. Si va dalle finte pagine dei dizionari inserite all’interno dei volumi che molti ritengono sia la soluzione meno rischiosa e con più vantaggi, alle trovate da nerd (e francamente irrealizzabili…) degli auricolari wireless che verrebbero subito scoperti; altri suggeriscono invece di scrivere brevi testi come ad esempio formulette matematiche sulle etichette della bottiglietta d’acqua che si può tenere sul banco, senza dimenticare un “evergreen”, il bigliettino-pergamena che però ha lo svantaggio di essere di difficile consultazione soprattutto se i commissari d’esame sono vigili e poco inclini a lasciarsi ingannare…

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