Maurizio Landini/ “Obbligo green pass? No a licenziamento o riduzione stipendio”

- Carmine Massimo Balsamo

Maurizio Landini a Agorà estate: “Sentenza di Modena non sta in piedi, un imprenditore non può decidere il trattamento sanitario obbligatorio”

maurizio landini
(Agorà estate)

No all’obbligo di green pass per i lavoratori, netto Maurizio Landini. Il segretario Cgil ha esordito così ai microfoni di Agorà Estate: «Bisogna riportare a terra questa discussione. Noi partiamo da un protocollo di sicurezza che ha garantito di lavorare quest’anno. Il vaccino non risolve il problema delle mascherine o delle distanze di sicurezza, la necessità di tutela della salute rimane anche nel momento in cui le persone sono vaccinate».

Maurizio Landini ha rimarcato sul tema: «Io ho fatto il vaccino, ma credo che le forzature di Confindustria siano una cosa sbagliata, perchè non aiuta ad affrontare il problema. La nostra costituzione dice che un trattamento sanitario obbligatorio può essere fatto solo con un provvedimento legislativo, non è una cosa in mano alle parti sociali: se il governo valuta che esistono le condizioni per arrivare ad un provvedimento di questa natura, deve fare un provvedimento di questo tipo».

MAURIZIO LANDINI: “SENTENZA MODENA NON STA IN PIEDI”

Maurizio Landini ha poi commentato la sentenza del Tribunale di Modena che ha dato il via libera alla sospensione di un dipendente no vax: «Quella roba lì non sta in piedi: un imprenditore non può decidere il trattamento sanitario obbligatorio. Nelle aziende abbiamo fatto i protocolli alla sicurezza che stabiliscono determinate regole per lavorare in sicurezza». Il leader Cgil ha proseguito: «La verità è che uno si può ammalare anche se fa il vaccino e può trasmettere anche se fa il vaccino, non si risolve il problema di distanziamento e mascherine. Deve essere chiaro che il vaccino non risolve i problemi che abbiamo di fronte. Non è il momento di fare una guerra pro o contro i vaccini, ma una discussione e un’informazione corretta alle persone e per mettere le persone nelle condizioni di poter assumere delle decisioni. Le forzature in questo caso non stanno in piedi». Maurizio Landini s’è poi soffermato sull’ipotesi di un obbligo vaccinale per il personale scolastico: «Io eviterei di fare una discussione pro o contro i vaccini, l’obbligo non risolve tutti i problemi. A scuola vale ancora la regola della quarantena in caso di una positività. Queste regole rimangono, con il vaccino non è un “liberi tutti”. Non bisogna sfruttare questa cosa per fini politici o per propaganda, serve un’informazione corretta. Determinate forzature non servono ad affrontare il problema e sono contro la nostra Costituzione».



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