Mauro Coruzzi “Ho un male difficile da combattere”/ Platinette addio choc a Italia Sì

- Silvana Palazzo

Mauro Coruzzi “Ho un male difficile da combattere”. L’annuncio di Platinette a Italia Sì, che ha detto addio al programma per la sua nuova dura sfida

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Mauro Coruzzi a Italia Sì

Mauro Coruzzi dice addio a Italia Sì. Non sarà tra i protagonisti della seconda stagione del programma condotto da Marco Liorni. Platinette lascia il suo posto ad Adriano Panatta e Manuel Bortuzzo, che affiancheranno così Rita Dalla Chiesa ed Elena Santarelli. Si riteneva che il forfait poteva essere legato all’impegno con Amici Celebrities, ma poi Coruzzi è intervenuto in diretta per spiegare che le cause riguardano i suoi problemi di salute incompatibili con un programma che dura un anno. Entrato in studio a sorpresa, si è rivolto alla telecamere leggermente affannato e visibilmente commosso. Quindi ha parlato apertamente dei suoi problemi di salute. «Ho chiesto di ospitarmi per spiegare quello che mi sta succedendo», ha esordito dal podio di Italia 1. «In tutti questi anni ho avuto un difficile male da combattere, ovvero il mangiare compulsivo». E per questo l’ultimo anno è stato particolarmente difficile.

MAURO CORUZZI “HO UN MALE DIFFICILE DA COMBATTERE”

«Trascinavo una gamba e ringrazio la discrezione delle mie amiche e dello studio per la privacy», ha dichiarato Mauro Coruzzi a Italia Sì. L’opinionista, noto anche come Platinette, ha spiegato che alla fine della stagione scorsa ha preso una decisione. «Dovevo riguadagnare la mia vita: non potevo accettare programmi così lunghi e dovevo lavorare su du me». E quindi ha deciso di farsi aiutare. «L’ho fatto con un regime alimentare molto severo e anche per capire se sarei riuscito a prendere il controllo della mia vita. Prima rimetto a posto le fondamenta, poi magari ci rivediamo». Coruzzi ha spiegato anche che lo deve al conduttore, che lo ha voluto nel suo programma, e che doveva anche una spiegazione. Dopo è seguito un caldo abbraccio con Marco Liorni. Il saluto è somigliato ad un arrivederci, più che un addio. L’applauso spontaneo dello studio ha poi suggellato quel momento di profonda commozione.



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