Michele Bravi/ “La diversità, le libertà, seppure diverse dalla nostra sono libertà”

- Emanuele Ambrosio

Michele Bravi è tra i protagonisti dei Diversity Media Awards 2022 e rivela: “la paura di non essere se stessi? E’ un giudizio che impongono gli altri”.

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Michele Bravi

Michele Bravi vincitore dei Diversity Media Awards 2022: “la diversità va accettata”

Michele Bravi è tra i vincitori dei Diversity Media Awards 2022, il riconoscimento annuale, ispirato ai Glaad Media Awards, basato su una ricerca che coinvolge nove università italiane e l’Osservatorio di Pavia trasmesso sabato 28 maggio 2022 in prima serata su Rai1. Il cantautore, reduce dal successo di Sanremo 2022, ha ricevuto il Premio condividendo con il pubblico un pezzo della sua vita ed infanzia. “Essere solo un suono, senza un corpo concreto, un’onda, una voce, una frequenza” – ha detto il cantante che da bambina sognava un mantello dell’invisibilità proprio come quello di Harry Potter per un motivo: “quando nasci in un contesto che fatica a vederti e a riconoscerti, la soluzione più facile è adeguarsi o sparire”. Non solo, il cantante ha poi aggiunto di aver subito tanto “fango, la polvere del giudizio, che ti fa venire paura di guardare la tua stessa fragilità”.

Dopo aver ricevuto il premio ha aggiunto: “ogni occasione dove si può celebrare l’importanza di riconoscere dei diritti per tutti non solo per una comunità è di estrema importanza, c’è tanto bisogno di dichiarare non tanto una uguaglianza siamo tutti diversi ma la possibilità di accettare la diversità, le libertà, seppure diverse dalla nostra sono sempre libertà”.

Michele Bravi: “il mio talento nascosto è a letto”

Michele Bravi non è solo un cantante di successo, ma anche un comunicatore ed influencer. Durante un’intervista rilasciata a Domenica In da Mara Venier il cantautore si è lasciato andare ad una vera e propria rivelazione hot. “Se ho un talento nascosto? Sono bravissimo a letto. Mi dedico proprio. Devo combattere lo stereotipo che sono chiuso nella mia poesia. Quindi lì esco fuori dalla poesia e tiro fuori un piccolo animale. Mio nonno mi diceva sempre: ‘Prima di essere artisti sul palco bisogna essere artisti nel letto'” – ha detto Michele aggiungendo – “c’ho 30 anni pure io sai. Anche io frequento il ‘carnevale di Rio’ ogni tanto. Con il fatto che canto e sono sempre impegnato e impostato, le persone pensano che io stia sempre in una biblioteca polverosa a riflettere e scrivere. In realtà sono uno schifoso anche io, questa è la verità”.

Tanto stupore e divertimento da parte della zia Mara Venier che ha poi parlato con Michele Bravi dell’importanza della moda nel mondo della musica. “Molto spesso si parla della moda come elemento distrattivo, invece è creatività da indossare” – ha precisato il cantante che ha poi confessato – “sono ancora uno di quei piccoli sognatori che pensa che le canzoni siano un gesto sottile per cambiare il mondo. Nel momento in cui ho un riflettore puntato addosso, per me è importante raccontare con la mia musica come mi piacerebbe fosse il mondo, cioè non giudicante, gentile, espressivo”.





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