MICHELE PLACIDO/ La sorpresa della figlia Violante, lui: “alla fine l’amore vince”

- Rossella Pastore

Michele Placido torna ospite in tv in occasione della replica di Canzone segreta. L’attore protesta contro le restrizioni a teatro.

Michele Placido
L’attore Michele Placido

Michele Placido riceve una bella sorpresa dalla figlia Violante. La Canzone Segreta di Michele Placido, cantata ed interpretata dalla figlia, è la canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè. Un brano a cui l’attore è molto legato, forse non quanto la figlia Violante che la associa a tanti ricordi. Michele Placido dice di aver vissuto “una grandissima emozione. La canzone dell’amore perduto di De André mi ricorda quando i figli vivevano per conto loro, con la separazione dalla mamma di Violante, anche se abbiamo poi continuato ad incontrarci. Io ho un’altra moglie, un altro figlio ma ci vogliamo tutto bene”.

“Alla fine l’amore vince sempre”, commenta Michele Placido. “E’ stato molto emozionante anche per me perché questo brano è di per sé molto emozionante. A volte emergono dei ricordi che ti emozionano. Io ho ripensato a quando papà mi teneva in braccio”, la chiusura di Violante. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Michele Placido protagonista di Canzone Segreta

Michele Placido è uno degli ospiti della puntata di Canzone segreta in replica questa sera su Ra1. Nel corso della serata, l’attore, regista e sceneggiatore originario di Ascoli Satriano (Foggia) verrà sorpreso da sua figlia Violante, anche lei attrice ma soprattutto cantante, che si esibirà sulle note del successo di De André Amore che vieni, amore che vai. Michele non sa che in studio sta per entrare la figlia, motivo per cui – non appena la vede – si mostra molto emozionato.

“Viola, non mi aspettavo che tu cantassi, anche se è la tua canzone!”, sostiene l’attore, conosciuto soprattutto per il suo ruolo del commissario Cattani nella serie televisiva anni Ottanta La piovra. Spazio anche al racconto della sua carriera, costellata da diversi premi e riconoscimenti ottenuti tra gli anni Settanta e i primi anni Duemila. Tra tutti, ricordiamo l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1976, oltre ai 4 David di Donatello ricevuti nel 1976, 1995 e 2006 (in quest’ultima annata ne ottenne ben due).

Michele Placido commenta le restrizioni a teatro

Dal febbraio 2021, Michele Placido è anche presidente del Teatro Comunale di Ferrara.  Nell’ambito della sua presidenza, Placido ha rilasciato un’intervista al Corriere il 27 marzo scorso in cui protestava contro le restrizioni imposte dal governo in quel periodo. Oggi i teatri sono aperti, ma con la limitazione di dover presentare il cosiddetto Green Pass o Certificazione verde all’entrata.

“Sembra una presa in giro. Ma come si fa a celebrare una festa senza una prospettiva?”, domanda l’attore. “Abbiamo tante volte detto che in teatro il contagio non è possibile”, prosegue, per poi polemizzare: “Il problema è un altro. I nostri politici hanno paura a dare libertà di riapertura per ignoranza! A teatro non ci vanno, quindi impongono delle regole assurde”. A suo dire, in quel periodo, le restrizioni hanno segnato la ‘morte’ di un ambito artistico già caratterizzato da una profonda crisi.

Il tour di Michele Placido con Giovanni Caccamo

Sempre secondo l’attore, in altri luoghi il clima non era così oppressivo: “Basta andare nei supermercati, dove vanno centinaia di persone tutte insieme, così come nei ristoranti, dove la mascherina ovviamente viene tolta e invece a noi hanno messo il bavaglio”.

Nonostante lo sconforto, Michele Placido vuole vedere la luce in fondo al tunnel. E si apre a quello che comunque è un barlume di speranza: “Quella c’è sempre. Sono certo che, quando finalmente il sipario di ferro si rialzerà, ci sarà un boom di spettatori”. In questo momento, in realtà, Placido è impegnato nel suo tour di spettacoli all’aperto insieme a Giovanni Caccamo, che accompagna con le sue canzoni le letture e le suggestioni artistiche dell’interprete pugliese.



© RIPRODUZIONE RISERVATA