MICHELE ZARRILLO/ Canta ‘Cinque giorni’ a Sanremo 2021: “Grazie Amadeus!”

- Raffaele Graziano Flore

Michele Zarrillo ospite questa sera nella finale di Sanremo 2021: il cantautore romano torna al Festival per esibirsi con Riccardo Fogli e Paolo Vallesi in un momento di amarcord

Michele Zarrillo e Fausto Leali a Sanremo 70
Michele Zarrillo e Fausto Leali a Sanremo 70 (Rai, 2020)

Grande ritorno per Michele Zarrillo sul palco del Festival di Sanremo 2021. L’artista, anche se dopo le 2 di notte, scatena il pubblico rimasto sveglio con alcuni dei suoi maggiori successi. “Cinque giorni” e “La notte dei pensieri” sono i brani indimenticati che il cantante ha portato sul palco dell’Ariston. Una voce, quella di Zarrillo, tra le più amate del panorama italiano e, anche stasera, molto apprezzata dal pubblico a casa. “Fantastico Zarrillo, peccato sia uscito solo a quest’ora!” ha scritto un utente, seguito da “Zarrillo super, una delle voci più potenti che abbiamo in Italia!” (Aggiornamento di Anna Montesano)

MICHELE ZARRILLO TORNA A SANREMO

Michele Zarrillo sarà questa sera nel cast di ospiti della puntata finale di Sanremo 2021 per quella che si prospetta essere una sorta di replica del ‘Sanremo Story’ andato in scena mercoledì scorso, con alcuni grandi nomi della musica italiana tornati apposta su quel palcoscenico del Teatro Ariston dove hanno trionfato -o comunque scritto pagine indelebili- nelle edizioni del passato, come è stato appunto per il trio composto da Fausto Leali, Marcella Bella e Gigliola Cinquetti; esibizione che, en passant, a detta di molti ha fatto sfigurare alcuni degli artisti oggi in gara. Ma questo è un altro discorso.

E il 63enne Zarrillo, cantautore e chitarrista originario di Roma, forte non solo di oltre due milioni di dischi venduti in carriera ma anche di ben 13 apparizioni dal Festival (senza mai vincere pur avendo portato brani indimenticabili, eccezion fatta per il 1987 quando trionfò nella sezione Nuove Proposte con “La notte dei pensieri”), sarà uno dei big in versione nostalgia più attesi proprio in virtù di questo curriculum che lega a doppia mandata la sua carriera alla stessa kermesse festivaliera. Basti pensare al brano “Una rosa blu”, diventato di culto, che nel 1982 non arrivò nemmeno in finale oppure a “L’elefante e la farfalla” che nel 1996 ottenne solo un 11esimo posto che non rendeva merito alla bellezza del pezzo.

MICHELE ZARRILLO TORNA AL FESTIVAL DOPO LA PARTECIPAZIONE NEL 2020

Per Michele Zarrillo, tra l’altro, la partecipazione alla serata conclusiva del Festival 2021 (in cui tra gli ospiti figureranno anche Riccardo Fogli e Paolo Vallesi, per un nuovo trio di ‘campioni’ del passato) rappresenterà una sorta di back-to-back per dirlo con la lingua della perfida Albione dal momento che anche l’anno scorso ha calcato il palcoscenico del Teatro Ariston in veste di concorrente, e in due occasioni distinte. Oltre al brano portato in gara, il 63enne cantautore romano aveva avuto proprio come ‘special guest’ Fausto Leali nella serata di Sanremo 2020 dedicata ai duetti. Un’esibizione molto apprezzata che tuttavia non aveva fatto il paio con la gara principale, come peraltro è accaduto spesso nella sua carriera…

Infatti, come si ricorda, Zarrillo l’anno scorso aveva presentato il brano “Nell’estasi o nel fango” che si era classificato solamente al 18esimo posto (sui 24 cantanti partecipanti), confermando la tradizione che vuole l’artista capitolino -arrivato a tredici partecipazioni totali alla storica kermesse- o arrivare nei primi posti oppure venire snobbato dalla giuria del Festival. Un brano, va detto, che si distaccava molto da quello che era il suo classico repertorio sanremese e in cui affrontava anche temi ‘alti’ come quelli della riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo che è alla costante ricerca non solo della serenità ma anche della propria identità e del suo posto nel mondo.

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