Eleonore, indagati comandante e capo missione/ Migranti, rischio confisca nave

- Niccolò Magnani

Mare Jonio e Eleonore sequestrate dalla Guardia di Finanza. Per quest’ultima imbarcazione rischio confisca dopo forzatura divieto d’ingresso a Pozzallo.

Mare Jonio
Mare Jonio, Mediterranea (LaPresse, 2019)

Il comandante e il capo missione della nave Eleonore sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Ragusa dopo che ieri, 2 settembre, avevano forzato il divieto di ingresso nelle acque italiane imposto dal governo entrando a Pozzallo, dove successivamente sono sbarcati 104 migranti. Come riportato da SkyTg24, per i due indagati nell’indagine coordinata dal procuratore Fabio D’Anna e seguita dal pm Francesco Riccio l’ipotesi di reato è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ieri era stato disposto invece il sequestro della nave Eleonore, in quella che il prefetto ragusano Filuppina Cocuzza aveva definito un “provvedimento amministrativo a tutti gli effetti”. Il prefetto di Ragusa ora aspetterà le controdeduzioni di comandante e capo missione prima di procedere alla sanzione: il rischio è la confisca della Eleonore. (agg. di Dario D’Angelo)

MARE JONIO SEQUESTRATA

E’ stata sequestrata la Mare Jonio. Come riferito da fonti del Viminale, citate dall’edizione online de Il Messaggero, l’imbarcazione della ong che si trova alla fonda a Lampedusa, è stata sequestrata dalla guardia di finanza. «Abbiamo fatto ingresso in acque territoriali con l’autorizzazione formale della guardia costiera . Adesso ci contestano la violazione del #DecretoSicurezzaBis. È l’ultima vendetta di chi non tollera che l’umanità prevalga. #MareJonio». Questo il commento della Ong Mediterranea Saving Humans al sequestro della Jonio. La polizia di Ragusa ha altresì individuato il presunto scafista del gommone con a bordo i 104 migranti che sono stati soccorsi dalla Eleonore, imbarcazione giunta ieri a Pozzallo e anch’essa sottoposta a sequestro amministrativo dopo aver violato il divieto di ingresso nelle acque italiano. In manette un ragazzino sudanese di soli 18 anni, che al momento risulta essere indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo scafista si trovava a bordo della Eleonore e le forze dell’ordine lo hanno individuato dopo aver ascoltato i testimoni. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NAVE ELEONORE SEQUESTRATA

Il fronte dei migranti è sempre “caldissimo” in queste prime giornate di settembre e i vari “nodi” nel Mediterraneo stanno venendo tutti al pettine: dalla Procura e dal Viminale è arrivato l’ok allo sbarco della Mare Jonio (della rete Mediterranea Saving Humans), mentre la nave Eleonore (della ong Mission Lifeline con a bordo 100 migranti) ha forzato il divieto di ingresso in Italia dopo i rifiuti sia del Ministro Salvini che del Governo di Malta. La ong tedesca ha dichiarato lo stato di emergenza ed è entrata nel porto di Pozzallo, forzando di fatto il “no” imposto da Salvini, Trenta e Toninelli. «La situazione mi costringe a dirigermi verso lo scalo più vicino», ha spiegato sui social il capitano della Eleonore Claus Peter Reisch. Il rischio del “caso Sea Watch” è stato questa volta evitato con l’intervento immediato della Procura di Ragusa che ha fatto sequestrare la nave dalla Guardia di Finanza e ordinato l’immediato sbarco delle persone a bordo. «Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia», sono le prime parole di commento del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

MIGRANTI-ONG, DOPO ELEONORE OK SBARCO ANCHE ALLA MARE JONIO

Proprio questa mattina il Segretario del Pd Nicola Zingaretti, impegnato nelle trattative per formare un nuovo Governo Conte con il M5s, ha intimato il Premier incaricato di svoltare decisamente sul fronte migranti cancellando le direttive della Lega «Quanto sta avvenendo in queste ore nel Mediterraneo, tra sbarchi continui sulle nostre coste e divieti disumani, conferma che le politiche in materia di immigrazione di questi mesi non hanno risolto nulla. Torno a chiedere al presidente Conte di affrontare immediatamente la situazione delle persone bloccate in mare in condizioni di emergenza umanitaria e, ovviamente, continuiamo a chiedere che ci si prepari a una svolta radicale nelle politiche su questi temi». Al termine della mattinata, prima la Eleonore ha forzato il blocco e poi da Lampedusa è arrivato il via libera allo sbarco dei 34 migranti sulla Mare Jonio per «motivi sanitari»: «Ci hanno appena comunicato che tra poco la Guardia Costiera farà sbarcare ‘per motivi sanitari’ le ultime 31 persone rimaste a bordo della Mare Jonio. La loro odissea è finita ed all’orizzonte si intravede un po’ di umanità. Benvenuti in Europa!», twitta la Mediterranea Saving Humans. Intanto sempre a Pozzallo, oltre alla Eleonore è giunta anche la nave Cassiopea della Marina militare italiana con a bordo 29 migranti: i naufraghi erano a bordo di un motoscafo cabinato intercettato a sud di Lampedusa dai militari italiani.

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