MIHAJLOVIC “LEUCEMIA ACUTA MIELOIDE”/ Diagnosi: iniziata la chemio “uno di famiglia”

- Silvana Palazzo

Mihajlovic ha leucemia acuta mieloide: la diagnosi confermata dal Bologna. Da oggi l’allenatore ha iniziato ufficialmente la sua battaglia contro la malattia

Sinisa Mihajlovic ultime notizie
Sinisa Mihajlovic (Lapresse)

Per Mihajlovic ha preso ufficialmente il via oggi la sua battaglia contro la leucemia acuta mieloide. E’ questa la diagnosi ufficiale trapelata oggi tramite il bollettino medico diffuso dal sito del Bologna. Il tecnico è ricoverato al Sant’Orsola da tre giorni ma solo nella giornata odierna si è sottoposto alla prima seduta di chemioterapia che ha avviato la sua vera e propria battaglia contro la malattia, ma con un pensiero sempre ai suoi ragazzi. Nonostante le terapie, infatti, l’allenatore resta in contatto quotidiano diretto con i suoi collaboratori a Castelrotto, in Trentino Alto Adige, dove la squadra è in ritiro. Intanto, dopo la notizia della diagnosi completa, tra le colonne si SoloLaLazio.it è stato pubblicato il messaggio di un tifoso che ha voluto rivolgere un pensiero a Mihajlovic: “Per noi tifosi è impossibile non voler bene a Sinisa: ci riporta ai nostri momenti più belli, alle vittorie, ai trofei alzati al cielo, alle mille domeniche passate allo stadio a gridare “E SE TIRA SINISA È GOL”. Momenti che il serbo ha saputo impreziosire con le sue giocate, le sue scivolate e i suoi calci da fermo”, si legge. “Il cordone ombelicale con lui non si è mai spezzato, neanche una volta smesso con il calcio. Tutti noi ci auguriamo che prima o poi il giorno in cui Sinisa tornerà alla Lazio possa arrivare, come ci auguriamo che questi maledetti giorni passino in fretta”, ha proseguito il tifoso laziale per chiosare “Ti vogliamo bene Sinisa, come si vuole bene a uno di famiglia”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MIHAJLOVIC, ECCO LA DIAGNOSI COMPLETA

Leucemia acuta prevalentemente mieloide: questa la diagnosi fatta a Sinisa Mihajlovic. La novità è stata riportata dal sito del Bologna. L’allenatore, ricoverato da tre giorni presso il reparto di ematologia dell’istituto Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola, ha cominciato oggi la chemioterapia. A meno di una settimana dall’annuncio del tecnico, è terminato il percorso di tipizzazione della malattia, che quindi ora si può conoscere e colpire con maggiore certezza. Nonostante abbia una dura battaglia da combattere, Mihajlovic si tiene informato sulle vicende sportive. Come riportato dal Resto del Carlino, è sempre in stretto contatto con i suoi collaboratori, impegnati a Castelrotto con la squadra. Dunque l’allenatore da un lato combatte la leucemia, dall’altro si confronta quotidianamente col suo staff. Intanto arrivano gli auguri di pronta guarigione di Alberto Tomba. Il campione di sci ha dichiarato: «Un peccato, siamo amici, l’ho conosciuto ad un evento. Ci siamo sentiti ultimamente, abbiamo cenato insieme due mesi fa. Gli ho mandato un forte abbraccio per messaggio, mi risponderà a breve e vi saprò dire».

MIHAJLOVIC HA LEUCEMIA ACUTA MIELOIDE, COS’È E COME SI CURA

La leucemia mieloide acuta (LMA) è una malattia che si sviluppa nel midollo osseo e progredisce rapidamente. Insorge quando nel percorso che porta le cellule staminali del midollo osseo a diventare adulte subentrano errori e mutazioni, quindi si va incontro ad una trasformazione in senso tumorale. La scelta della terapia più idonea dipende da diversi fattori, in primis dalle caratteristiche della malattia e da quelle del paziente. La chemioterapia resta il trattamento di prima scelta. Nella prima fase, detta di induzione, si cerca di eliminare le cellule leucemiche nel sangue per riportare quelle del midollo osseo a livelli normali. Quando si ottiene la remissione completa, si passa alla fase di consolidamento per eliminare le ultime cellule tumorali rimaste. Dopo è possibile procedere con un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, capaci cioè di produrre le cellule del sangue. La scelta dipende però dal paziente (è adatto a quelli più giovani), dalle caratteristiche della malattia, dai fattori prognostici e dalla disponibilità di un donatore.

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