LA STORIA/ Paola e quei 18.000 bambini che non dovevano nascere

Il 6 novembre a Milano si terrà il Party Cav per sostenere l’attività di Paola Marozzi Bonzi e del Centro aiuto alla vita della Mangiagalli. LUCA BRAMBILLA

27.10.2017 - Luca Brambilla
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Cina, incidente in ospedale: gamba amputata a neonato (LaPresse)

Col passare dei giorni ci si sta avvicinando all’evento del Party Cav che quest’anno è stato organizzato il 6 novembre per le ore 20:00 nella splendida cornice di Palazzo Serbelloni a Milano. In quella serata saranno chiamati a partecipare tutti coloro che vogliono unirsi con il Centro Aiuto alla Vita dell’Ospedale Mangiagalli nella nobile missione di dare un sostegno morale ed economico a tutte quelle giovani madri che sono incerte se proseguire o meno la gravidanza.

Al cuore di questa associazione, che ha ormai più di trent’anni di storia, c’è una donna dolce e tenace assieme: Paola Marozzi Bonzi. Paola con un coraggio inimmaginabile passa le sue giornate a incontrare giovani ragazze-madri, donne che vogliono abortire e fa una cosa tanto rara quanto importante: ascolta. Ascolta le storie di migliaia di donne che hanno paura di non dare un futuro degno al figlio che portano in grembo per mancanza di denaro, ascolta le paure di ragazze che si sentono smarrite davanti al difficile compito educativo di un bimbo e infine ascolta tutto il desiderio che hanno queste di poter sperare in una vita serena in cui crescere con i loro figli accanto.

Dopodiché questa piccola donna le abbraccia e gli ricorda del loro valore e della responsabilità di essere madri e di prendersi cura di una nuova vita. Dopo le aiuta ad affrontare altri problemi concreti come quelli economici per fornire cibo, pannolini e tutto l’occorrente al nascituro.

In un periodo in cui l’egoismo è stato eretto a sistema e a modus operandi è straordinario scoprire che ci sono tante persone che investono tempo, energia e denaro col solo scopo di farsi vicino a chi è solo per aiutarlo nel cammino della maturità senza sostituirsi, ma dando strumenti concreti per superare gli ostacoli e i problemi quotidiani.

Chi verrà quindi al Party Cav potrà essere di aiuto a Paola. Ma non ci si faccia illusione, perché la si potrà aiutare solo in minima parte: il grosso del lavoro lo fa già lei con i suoi amici volontari stando alle periferie dell’umano. Chi verrà potrà però partecipare di questa grande opera donando dei fondi che saranno interamente investiti per i futuri bimbi che nasceranno. Ci viene chiesto poco, però occorre farlo bene, con generosità. E possiamo farci anche un altro regalo: andare a incontrare Paola al Cav Mangiagalli e toccare con mano una realtà che in mezzo alla confusione attuale rimane con la barra dritta a difendere la vita come quella degli oltre diciottomila bambini che non sarebbero  nati grazie al supporto di chi si è speso per dare un aiuto concreto a delle giovani mamme e ai loro figli.

Quando nasce una vita si fa festa ed è per questo che il Party Cav sarà un evento di gioia con cena, musica e altre sorprese. E di sicuro sarà una festa di quelle particolari, perché si è più gioiosi quando si sa perché si festeggia. Impossibile mancare!

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