Minorenni incendiano basilica a Garbagnate/ Video “Siamo urban explorer”

- Alessandro Nidi

Spiacevole episodio di cronaca nel Milanese, dove un gruppo di minorenni ha incendiato la basilica di un ex ospedale, senza fortunatamente danneggiarla

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Atto vandalico nel pomeriggio di domenica 21 febbraio 2021 a Garbagnate Milanese, dove alcuni ragazzi minorenni hanno dato fuoco ad alcuni giornali all’interno della basilica dell’ex ospedale, con il solo intento di pubblicare successivamente il filmato registrato con un telefonino sui social network (principalmente Instagram) e raccogliere apprezzamenti e condivisioni. Peraltro, i ragazzi hanno poi rivendicato l’atto all’interno di una diretta andata in onda su Twitch e pubblicata sul canale “The Lost One – Urbex Italia”, il cui fondatore ha immediatamente deciso di prendere le distanze dal gesto compiuto dai giovani.

Stando a quanto riferito da “MilanoToday”, sul posto si sarebbe formata una densa nube di fumo, senza tuttavia arrecare troppi danni all’edificio, agli oggetti in esso contenuti e anche agli stessi protagonisti di tale vicenda, che si sono introdotti nel luogo sacro senza alcuna autorizzazione e, pertanto, in maniera del tutto illegale, senza considerare che il fuoco, se fosse stato per qualsiasi ragione fuori controllo, avrebbe potuto provocare una vera e propria strage.

MINORENNI INCENDIANO BASILICA: “NON SIAMO PIROMANI”

Un gruppo di minorenni ha dunque incendiato la basilica abbandonata dell’ex ospedale di Garbagnate Milanese e, come detto in precedenza, la community degli urbex ha voluto subito dissociarsi da quanto successo nelle ore antecedenti. Uno di loro, riporta “Milano Today”, ha asserito addirittura quanto segue: “Non facciamo atti vandalici di solito, nel gruppo c’è qualcuno che ha impulsi di piromania, ma è più una questione di sfogo della persona”. Pare comunque che la situazione fosse sotto controllo: “Sapendo che era un posto sicuro, un posto che non può danneggiare nessuno e isolato, un ragazzo ha deciso di raccattare qualche giornale e dargli fuoco. Ma non è che abbia fatto chissà quali danni”. La leggerezza con cui se ne parla fa capire come non siano state valutate fino in fondo le ipotetiche conseguenze di un simile atto, che vanta un precedente già nel 2018, quando alcune panchine lignee della chiesa di San Carlo Borromeo erano state bruciate. Forme di vandalismo vero e proprio, che non possono trovare giustificazione.



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