MIRIANA TREVISAN/ “Mike Bongiorno mi prendeva in giro di continuo” (Caduta libera)

- Rossella Pastore

Miriana Trevisan ospite a Caduta libera per ricordare Mike Bongiorno. Fu sua valletta a La ruota della fortuna e conobbe molti conduttori.

Miriana Trevisan
La conduttrice Miriana Trevisan

Miriana Trevisan ha avuto modo di conoscere e apprezzare Mike Bongiorno da vicino. Tra chi ha lavorato con lui, Miriana è senza dubbio una di quelle che possono parlarne sapendo di non sbagliare. E infatti, a partire dalle 18.45, sarà ospite di Gerry Scotti a Caduta libera. Nel corso di una sua intervista per Rai Radio 2, la Trevisan ha avuto modo di approfondire con il pubblico il rapporto con Mike. Di lui ha detto: “Mike non era tanto differente rispetto a quando era davanti alle telecamere. Cercavo di essere sempre puntuale, sempre in riga. Con lui c’era un rapporto un po’ più affettuoso. Aveva una grande ironia, faceva sempre la battuta. Sapeva come rompere il ghiaccio. Mi prendeva continuamente in giro”. Insieme hanno lavorato a La ruota della fortuna, il programma che le ha permesso di farsi conoscere e apprezzare in qualità di showgirl. Tra le sue collaborazioni si annoverano quelle con altri giganti del piccolo schermo, del calibro di Corrado e Raimondo Vianello: “Di Corrado ho un ricordo veramente meraviglioso. Un uomo d’altri tempi, un principe azzurro, un cavaliere, per lui anche l’ultimo degli ultimi era il primo. E anche Vianello era così. Erano due persone particolari, generose nell’insegnare. Vianello mi faceva sempre la stessa battuta, mi incontrava nei corridoi e mi chiedeva ‘ma tu chi sei?'”.

Miriana Trevisan, il giudizio sui conduttori da Boncompagni a Bonolis

Mettendo da parte la vecchia guardia, Miriana Trevisan ama particolarmente Alessandro Cattelan, Gerry Scotti, Milly Carlucci e Alessia Marcuzzi. “BonolisHo lavorato anche con lui, è un grande parioliere, ha un vocabolario molto ampio”. Riguardo a Non è la Rai, la sua esperienza d’esordio, racconta: “Tra noi ragazze non c’era lealtà ma antagonismo, inoltre eravamo impreparate alla vita. Ma eravamo giovani, in un frullatore, un po’ delle dilettanti allo sbaraglio. Per me comunque fare Non è la Rai è stato un valore aggiunto, mi sono divertita tantissimo, ho imparato moltissime cose. Boncompagni? Ci avrò scambiato tre parole in tre anni con lui, scappavo, ero davvero molto timida. L’ho conosciuto dopo un po’ di anni, persona molto piacevole, cultura straordinaria, un genio, un visionario”.



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