Mondiali calcio femminile 2019/ Italia, amarcord 1991: il nostro migliore risultato

- Mauro Mantegazza

Mondiali calcio femminile 2019, amarcord 1991 per l’Italia: il nostro migliore risultato risale infatti alla prima edizione, quando arrivammo ai quarti

Bonansea Italia calcio femminile
Probabili formazioni Australia Italia: Barbara Bonansea (LaPresse)

Verso i Mondiali di calcio femminile 2019, che avranno inizio venerdì 7 giugno in Francia e torneranno a vedere protagonista anche l’Italia, che ha vinto con un netto 3-1 la Svizzera nell’ultima amichevole di preparazione, può essere curioso fare un tuffo nel passato e per la precisione al 1991, anno della prima edizione dei Mondiali di calcio femminile. Intanto una annotazione sull’anno: non dobbiamo tornare molto indietro, parliamo di appena 28 anni fa, mentre la prima edizione dei Mondiali maschili risale come noto al 1930, dunque ben 61 anni prima della corrispondente edizione inaugurale per le donne. Fu un’edizione decisamente esotica, dal momento che fu ospitata dalla Cina, nazione che nel calcio maschile ha sempre avuto un ruolo marginale – nel 1991 ancora più di oggi, naturalmente – ma che ospitò la prima edizione della rassegna femminile in sei stadi tutti nella Cina meridionale, con Canton città di riferimento. I numeri furono ristretti, perché parteciparono solamente 12 Nazionali: cinque europee, tre asiatiche, poi una a testa per Centro-Nord America, Sud America, Africa e Oceania.

MONDIALI CALCIO FEMMINILE 2019: LA PRIMA VOLTA DELL’ITALIA

Possiamo osservare con piacere che l’Italia partecipò a quella prima edizione dei Mondiali di calcio femminile e le azzurre riuscirono anche a passare la prima fase, fermandosi solamente ai quarti di finale – ancora oggi si tratta del nostro migliore risultato ai Mondiali. Andiamo con ordine: avendo 12 squadre partecipanti, la formula fu abbastanza anomala e prevedeva nella prima fase tre gironi da quattro squadre ciascuna. Le prime due e le due migliori terze si qualificavano ai quarti, da dove cominciò la fase ad eliminazione diretta. L’Italia fu inserita nel girone con Germania, Taipei e Nigeria: il debutto fu trionfale, perché il 17 novembre 1991 a Jiangmen le azzurre vinsero 5-0 contro Taipei con gol di Feriana Ferraguzzi e Adele Marsiletti più una tripletta di Carolina Morace. Due giorni dopo a Zhongshan ecco una nuova vittoria, stavolta per 1-0 contro la Nigeria di nuovo con gol di Carolina Morace, mentre il 21 novembre arrivò la sconfitta per 2-0 contro la Germania che si prese così il primo posto. L’abbinamento dei quarti di finale fu con la Norvegia: il 24 novembre a Jiangmen fu una partita bellissima, dalla quale però le azzurre uscirono sconfitte per 3-2 ai tempi supplementari dopo il 2-2 al 90’, con gol azzurri ad opera di Raffaella Salmaso e Rita Guarino. La Norvegia poi arrivò sino alla finale, che però perse per 2-1 contro gli Stati Uniti a Canton: decisiva la doppietta di Michelle Akers, capocannoniere di quella prima edizione dei Mondiali di calcio femminile. Terzo posto per la Svezia, che nella finalina vinse per 4-0 contro la Germania.



© RIPRODUZIONE RISERVATA