Monica Contrafatto, chi è?/ Dall’incidente in Afghanistan al bronzo alle Paralimpiadi

- Andrea Murgia

Monica Contrafatto ha vinto il bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo. Nel 2012 perse una gamba: “All’Afghanistan dedico la mia medaglia, mi ha tolto qualcosa ma mi ha dato questo”

Monica Contrafatto
Monica Contrafatto

Monica Contrafatto è una delle tre protagoniste, insieme ad Ambra Sabatini e Martina Caironi, della storica tripletta nella finale dei 100 metri T63 a Tokyo 2020 per le Paralimpiadi. Grazie anche al suo bronzo in 14” 73, completando così il podio nella gara regina dell’atletica, l’Italia è arrivata alla quota record di 69 medaglie che valgono il nono posto nel medagliere. Monica Contrafatto, oltre che un’atleta, è una militare – la prima donna soldato decorata dell’esercito italiano – che nel 2012 rimase ferita in un attacco subito dalla sua base operativa nel Gulistan, nella zona occidentale dell’Afghanistan, perdendo l’uso di una gamba.

Il pensiero di Monica Contrafatto, dopo il bronzo, va proprio all’Afghanistan e alla difficile situazione in quello Stato: «La mia medaglia è per l’Afghanistan, un posto che mi ha tolto qualcosa ma mi ha dato anche questo». Martina Caironi ha voluto dedicare un pensiero alla compagna: «Mi ispiro anche a Monica, sebbene non gliel’abbia mai detto, perché ricominciare dopo quello che le era successo non era semplice».

CHI E’ MONICA CONTRAFATTO, DALL’AFGHANISTAN AL BRONZO: “QUANDO CORRO MI SENTO UN SUPER EROE”

Monica Contrafatto, bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo, era arrivata in Afghanistan dalla Sicilia (è nata a Gela), impegnata con il contingente italiano in una missione di pace. Poi, nel 2012, un colpo di mortaio e l’amputazione della gamba. Mentre si trovava in ospedale a Roma, guardava i Giochi di Londra, dove vide il successo della sua compagna di oggi, Martina Caironi, e per lei fu «una folgorazioneMi ispirò. Volevo diventare come lei». Poi i successi, insieme, a Rio 2016: «Resta nel mio cuore». 

Monica Contrafatto, che il 4 maggio 2015 è stata la prima donna soldato dell’Esercito Italiano a essere decorata, ricevendo la Medaglia al valore dell’esercito per il comportamento tenuto durante l’attacco che la ferì e in cui morì il sergente del Genio guastatori Michele Silvestri. Per lei si trattava della seconda missione in Afghanistan. «Quando corro mi sento un super eroe», dice Monica Contrafatto. Forse non solo quando corre, ma nella vita, vista la tenacia con la quale è ripartita dopo ciò che le è accaduto. Quella di Monica Contrafatto non è una semplice vittoria ma, prendendo la sua dichiarazione sulla sensazione che prova quando corre, la vittoria di un super eroe.

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