Morgan contro tribunale dopo sfratto/ “La mia compagna è incinta, se ne sono fregati”

- Silvana Palazzo

Morgan contro il tribunale di Monza dopo lo sfratto dalla sua casa. “La mia compagna è incinta, se ne sono fregati”. Il cantante conferma che è al quinto mese di gravidanza…

renato garbo Morgan
Morgan

Morgan torna a parlare dello sfratto dalla sua casa di Monza. E lo per attaccare il tribunale, che «ha sfrattato una donna incinta». Questo l’attacco del cantautore, al secolo Marco Castoldi, il quale ha spiegato che viveva in quella abitazione («l’unica cosa che possedevo») con la compagna Alessandra Cataldo da cinque anni. E ha spiegato di aver speso «quasi un milione di euro» per acquistarla, soldi frutto di quindici anni di lavoro. «Era il mio studio di registrazione e ho allevato la mia prima figlia Anna Lou», nata dalla relazione con Asia Argento. Lì aveva conservato la cameretta, lo scivolo e tanti giocattoli. Morgan ha spiegato via social, con un post che ha pubblicato integralmente sul suo sito ufficiale, di aver provato a far valere le sue ragioni, ma ciò non è bastato. «Ho cercato di far capire che la casa aveva un valore ed un contenuto artistico, e sono intervenuti politici e ministri dandomi ragione, ma niente – scrive Morgan – lo schiacciasassi del tribunale ne ha fatto carta igienica di qualsiasi ragionevole opposizione formale».

MORGAN CONTRO TRIBUNALE DI MONZA DOPO SFRATTO

Quello di Morgan è un attacco pesante al sistema giudiziario italiano. Marco Castoldi spiega che la casa di Monza è stata venduta «a prezzo ridicolo» e quindi non è stato ripianato il suo debito. «Da qui nasce il sospetto che ci sia sotto qualcosa di losco intorno alle aste con giudici corrotti». Il musicista allora ha provato a ricomprare la casa da chi se l’era aggiudicata all’asta, ma non è andata affatto bene. «Abbiamo scoperto che è uno squilibrato, ha delle ragioni perverse dettate da mitomania e altre questioni di ordine personale nei miei riguardi». Morgan sostiene che questa persona voglia vendicarsi per fatti passati di cui non ha neppure un ricordo. Ma la cosa più grave per lui resta il fatto che il tribunale abbia ignorato il fatto che la sua compagna è incinta. «Anche di questo se ne sono totalmente fregati e ora che la notizia è di dominio pubblico posso dirlo tranquillamente». Morgan spiega che la compagna Alessandra Cataldo è al quinto mese di gravidanza. I due al momento non hanno una casa in cui vivere e costruire la loro famiglia.

MORGAN: “HANNO SFRATTATO LA MIA COMPAGNA INCINTA”

Morgan nel suo lungo post spiega che lui e la compagna incinta cambiano casa ogni due-tre settimane oppure si fermano in albergo, «senza tranquillità, senza comfort, senza le nostre cose, senza serenità con grandi fatiche». Il fondatore dei Bluvertigo è preoccupato, anche perché attualmente vivono in una casa al quinto piano di un palazzo che non ha un ascensore. «Al quinto mese di gravidanza è atroce e fa molto inca..are vedere una ragazza che cosa deve subire, e non ha fatto nulla di male». Morgan è preoccupato anche per il figlio che la compagna Alessandra Cataldo porta in grembo. «Che cosa deve subire, rischiare di perdere un figlio? Anche un’assassina ha il diritto di assistenza quando è in gravidanza tutt’e le donne ce lo hanno e perché la mia compagna e mia figlia che porta in grembo no?». E quindi si è scagliato contro il tribunale di Monza: «Non vi sembra una cosa ignobile, inaccettabile? Complimenti tribunale, complimenti giudice, complimenti Italia! È la legge! È la legge!».

 

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A Monza il tribunale ha sfrattato una donna incinta. Io e la mia compagna convivevamo da cinque anni nella casa di Monza l’unica casa che possedevo e mi ero comprato pagandola quasi un milione di euro in quindici anni di lavoro. Era il mio studio di registrazione e ho allevato la mia prima figlia Anna Lou infatti la casa aveva la cameretta della bambina, lo scivolo e l’altalena in giardino e centinaia di giocattoli e di accessori per l’infanzia che avevo conservato. Ho cercato di far valere le mie ragioni di cittadino che vive nella sua prima ed unica casa, ho cercato di far valere quelle di artigiano che lavora nel suo laboratorio, non gliene è importato un fico secco di queste ragioni che già sarebbero bastate, ho cercato di far capire che la casa aveva un valore ed un contenuto artistico, e sono intervenuti politici e ministri dandomi ragione, ma niente, lo schiacciasassi del tribunale ne ha fatto carta igienica di qualsiasi ragionevole opposizione formale, abbiamo impugnato il codice civile dove è scritto chiaramente che un bene immobile non può essere svenduto al terzo del suo valore se lo scopo è quello di risanare un debito. La casa vale tot, io devo tot allo Stato, lo Stato se la piglia ma le dà il suo valore, giusto? Così io pago il debito con la casa, giusto? No. Casa venduta a prezzo ridicolo e debito c’è ancora. Anche questa ragione, supportata da leggi e commi del codice, è sembrata spazzatura al giudice. (Da qui nasce il sospetto che ci sia sotto qualcosa di losco intorno alle aste con giudici corrotti). Abbiamo infine cercato di ricomprarla dall’avvoltoio che se l’era aggiudicata e abbiamo scoperto che è uno squilibrato, ha delle ragioni perverse dettate da mitomania e altre questioni di ordine personale nei miei riguardi (pare una sorta di vendetta per fatti accaduti anni fa che io non ricordo ma che pare lui si sia legato al dito). Anche questi agli occhi della “legge” è sembrato di nessun interesse. Ma il top arriva quando abbiamo comunicato che la mia compagna era incinta. […] CONTINUA su morganofficial.it (link in bio)

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