MORGAN, OMAGGIO A FRANCO BATTIATO/ “A lui piacevano le persone vere e sincere…”

- Alessandro Nidi

Morgan e il suo rapporto con Franco Battiato: “Quando è morto è stato come perdere un padre”. Il suo omaggio a Domenica In

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Morgan, Domenica In

MORGAN, IL RICORDO DI FRANCO BATTIATO A DOMENICA IN

Morgan a Domenica In ha voluto omaggiare Franco Battiato, a pochi giorni dall’anniversario della morte del celebre cantante. “A lui piacevano le persone vere e sincere, tu gli piacevi sicuramente”, ha commentato, parlando con Mara Venier, la quale ha svelato di aver avuto inizialmente un certo timore nel confrontarsi con lui. “Era molto affabile”, ha aggiunto Morgan. Marco Castoldi si è poi esibito con la sua canzone su Franco, eseguita al pianoforte. “Battiato mi spezza il cuore e non ci posso pensare”, dice la strofa iniziale.

Immancabile, a proposito di omaggi, “La cura”, dedicata da Morgan a Mara Maionchi, il cui incontro dopo X Factor ha reso felice Mara Venier. “Malgrado tutto gli voglio bene”, ha ammesso la discografica. “Io e Franco Battiato parlavamo tanto di lui, purtroppo bene…”. In un vecchio filmato del 2006, Franco e Morgan erano nella medesima trasmissione in uno dei tanti incontri. (Agg. di Emanuela Longo)

MORGAN ED IL FORTE LEGAME CON FRANCO BATTIATO

Morgan aveva un legame profondo con Franco Battiato, tanto che alla sua morte disse di avere perso un padre. L’artista, che oggi sarà ospite a “Domenica In”, trasmissione di Rai Uno condotta da Mara Venier, in un’intervista concessa nei giorni successivi alla scomparsa del maestro a “La Stampa”, aveva dichiarato: “Per me quella di Franco Battiato è la perdita di un padre putativo. Ho perso il mio genitore naturale troppo presto ma, oggi, perdo anche chi mi ha plasmato. È stato uno degli ultimi veri uomini di cultura, in un’Italia spenta, piegata su se stessa, ma sapevo che là, in Sicilia, lontano mille chilometri c’era un uomo che mi capiva. Era un capo umile, generoso, colto e non mancava mai di dare la sua zampata comica”.

Retroscena: un giorno Franco Battiato soprannominò Morgan ‘Morganetto’ e lui rise istericamente, pensando ai tanti significati di quel nomignolo. Il primo incontro fra loro risale al concerto del 1° maggio 1995: “Ricordo ancora quel pennellone alto, dinoccolato, con gli occhialoni neri calati sul naso che entrò nel camerino dei Bluvertigo. Disse, guardandomi fisso: ‘Volevo conoscerti perché quando canti sembri me’. Fu un colpo di fulmine”. Qualcuno considera Marco Castoldi l’erede di Battiato: “Parola troppo grossa. Sono stato un suo amico e prima ancora un suo estimatore”

MORGAN E IL SUO RAPPORTO CON FRANCO BATTIATO: MI HA INSEGNATO A…

Nel prosieguo della sua chiacchierata con “La Stampa”, Morgan disse che Franco Battiato era troppo intelligente per non sapere che con La cura sarebbe “arrivato all’obiettivo. Tra l’altro, quella canzone è letteralmente nascosta dentro un album come ‘L’imboscata ‘del 1996. Con un pezzo così c’è chi avrebbe aspettato il momento giusto, la situazione ‘per vendere’. Franco sapeva di aver scritto un unicum, ma l’ha messo sotto un velo. Era il pubblico che doveva scoprirlo e noi lo abbiamo fatto: ce ne siamo innamorati”.

Qual è l’insegnamento di Franco Battiato che Morgan conserva ancora e porta nel suo cuore? Il Maestro gli ha insegnato “a scegliere. Il suo motto era ‘less is more‘. Mi ripeteva sempre: ‘Morgan ricordati che il meglio è il nemico del bene'”.





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