Morte Gigi Bici: “Doveva proteggere una donna”/ Bruzzone: “Ipotesi fantasiosa”

- Davide Giancristofaro Alberti

A La Vita in Diretta gli ultimi risvolti sulla morte misteriosa di Gigi Bici in quel del pavese: la nuova testimonianza e il commento di Roberta Bruzzone

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Il caso di Gigi Bici a La Vita in Diretta

Continua a restare irrisolto il giallo della morte di Gigi Bici, l’uomo conosciuto come Luigi Crisciuolo, morto lo scorso mese in quel di Pavia. La Vita in Diretta ha intervistato un ragazzo che conosceva la vittima, e che ha tirato in ballo la figura di una donna misteriosa: “Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere – ha spiegato – Gigi merita giustizia, secondo me la gente sa e ha paura, io anche. Tra amici, persone, e conoscenti si diceva che c’era di mezzo una donna, doveva proteggerla in cambio di soldi. Da chi doveva proteggerla? Dalla strada, dalla prostituzione”.

“Chi voleva farla prostituire? – ha proseguito il testimone – compagno, marito, fratello, non so questo. Non mi sembra fosse italiana ma si diceva fosse albanese. Gigi doveva proteggerla in cambio di soldi, si parla 10mila euro, incassati ad agosto”.

GIGI BICI, IL COMMENTO DI ROBERTA BRUZZONE: “NON AVEVA GRANDI DISPONIBILITA’…”

Secondo la criminologa Roberta Bruzzone, questa ipotesi non sembra però essere convincente, in quanto, se realmente ci fosse stata di una mezzo un’altra persona, gli inquirenti starebbero indagando su questa possibilità: “La posizione di Gigi Bici su ciò che dice la famiglia non consentiva disponibilità economica di questo genere – racconta la nota criminologa, ospite negli studi de La Vita in Diretta – se ci fosse un impegno di questo tipo, sarebbero emerse telefonate, contatti. Se gli inquirenti ancora oggi non hanno evidenziato la presenza di questa donna, questo è uno scenario irrealistico. Sicuramente è stato un piano organizzato”.

Per la Bruzzone l’ipotesi più plausibile è che Gigi Bici non abbia restituito dei soldi che gli sarebbero stati prestati, e alla fine sia stato ucciso: “E’ possibile che lui abbia chiesto soldi in prestito – spiega la criminologa – e che non abbia restituito questo denaro e la modalità fa pensare ad un livello di criminalità organizzata non di alto profilo ma potrebbe essere realistico, tutto il resto credo che sia…”.







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