SANREMO 2012/ Gli eliminati: Chiara Civello e i Matia Bazar, perdono la “guerra” dei duetti

- La Redazione

Ecco gli esclusi del sessantaduesimo festival della canzone italiana: Chiara Civello con ‘al posto del mondo’ ed i Matia Bazar con ‘Sei tu’. Il commento di ANGELO OLIVA

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Foto Infophoto

Comunichiamo gli esclusi del sessantaduesimo festival della canzone italiana: Chiara Civello con “al posto del mondo” ed i Matia Bazar con “Sei tu”. Avevamo abbondantemente parlato di questi brani negli scorsi giorni e purtroppo, per i due artisti, non ci eravamo sbagliati con i giudizi ed i relativi voti. Nella serata dei duetti sono quindi Chiara Civello e Matia Bazar che vanno a far compagnia nella categoria poco invidiabile degli eliminati a Irene Fornaciari (clicca per l’intervista esclusiva realizzata da IlSussidiario.net) e ai Marlene Kuntz. Non abbiamo potuto appprezzare quindi il duetto di Irene Fornaciari con l’autore del testo della sua canzone “Grande Mistero”, Davide Van De Sfross, mentre per la verità il duetto dei Marlene Kuntz lo avevamo ammirato nella serata “ripescaggio”, momento in cui i Marlene Kuntz hanno giocato la carta del duetto (anche se unplugged) con Samuel dei Subsonica. Non è servito a molto, purtroppo per i fan molto caldi del gruppo. Tuttavia, oltre che per l’esclusione dei due nuovi artisti big, anche per la performance di Loredana Bertè e Gigi D’Alessio con Dj Fargetta: lo scandalo si chiama playback. 
Non si poteva pretendere un miracolo anche dalla serata del festival di questa sera. (leggi le pagelle sui duetti dei big) E nemmeno il fiume di emozioni nel quale ci siamo tuffati in quella di ieri. Ma una leggera speranza nei duetti italiani l’avevamo riposta. Invece nulla! E’ stata una grande delusione. Alcune delle canzoni sono state persino rovinate dagli ospiti dei concorrenti in gara, senza contare lo scandalo del playback che ha visto protagonisti Loredana Bertè e Gigi D’Alessio accompagnati dal DJ Fargetta. In conferenza stampa il direttore Mazzi aveva assicurato che il meccanismo del playback sarebbe stato adottato solo se dichiarato e per effettiva necessità. Ma non era una competizione dal vivo? Con un’orchestra di sessanta maestri di musica? Per noi, una grave scorrettezza nei confronti dei colleghi in gara. (Leggi il commento sul look degli artisti)
Nel frattempo l’inossidabile Gianni Morandi questa sera sembrava un tantino confuso. Gli errori e gli impappinamenti sono stati interminabili: “i quattordici cantanti in gara – ringraziano Nilla Zilli – il gruppo si chiamano”. E poi Gianni, a volte é meglio stare in silenzio e non dire nulla piùttosto che rispondere ad una signorile chiusura di polemica portata a Sanremo in grande stile da Platinette “io amo gli etero” in un modo così infelice “io amo gli omosessuali”. Purtroppo no! E dire che ti aveva risolto la giornata.
Poche le canzoni ed i duetti degni di nota. Bello quello di Noemi e Gaetano Curreri, uno dei pochi che ha valorizzato con una straordinaria interpretazione la canzone “Sono solo parole”. La classe e l’esperienza di un grande artista come Curreri non mentono ed i frutti si sentono. Nina Zilli e Giuliano Palma riproducono quell’atmosfera da vecchi ricordi e passati concerti. La sintonia e la conoscenza dei due artisti si capisce e la si vive. Anche Gianluca Grignani con sorpresa, porta una marcia in più alla canzone di Pierdavide Carone e Lucia Dalla. Nanì anche graffiante al limite del rock funziona, arriva ed emoziona. Ed in quanto ad emozioni, questa sera non sono mancate, quanto meno da parte degli artisti in gara. Colpiscono le lacrime di Emma dopo la canzone “Non é l’inferno” cantata con l’amica di “amici” a fine esibizione. Sincera e genuina liberazione di una tensione figlia di lunghe giornate sanremesi piene ed intense.
Il resto dei duetti é stato di poco interesse: Dolcenera e Max Gazzé sensa infamia e senza lode, Samuele Bersani e Paolo Rossi non pervenuti, Eugenio Finardi e Beppe Servillo anonimi, che dire Francesco Renga ed il coro della Scala meglio non commentare.
I Matia Bazar con “Sei tu” ed una Platinette in veste di declamatore, sono i primi ad essere eliminati dal televoto da casa e forse proprio questo lato “poesia” é la causa. La seconda eliminata dalla competizione sanremese é Chiara Civelli con “Al posto del mondo” cantata in coppia con Francesca Michielin, giovane, forse troppo, vincitrice di xFactor che più che aggiungere, toglie respiro alla già fragile canzone della Civello.
In linea con le nostre previsioni la vittoria della sezione giovani con il quindicenne Alessandro Casillo e la sua “E’ vero” che conquista anche bonus del Golden Share forse grazie anche alla sua popolarità raggiunta nela trasmissione Io Canto.
E domani ritorna all’ariston il Molleggiato. Antonio Marano ha già prenotato per domani sera il posto in prima fila. Prevenire a volte é meglio che curare.

Chiara Civello – Era stato un vero tuffo nel vuoto quello della cantante Chiara Civello al Festival di Sanremo. Già dalla prima serata avevamo capito che l’operazione discografica per lanciare l’artista conosciuta all’estero più che in patria, faceva acqua da tutte le parti. E con il “raglio” di Shaggy giovedì sera partita ormai era chiusa. Un vero peccato perché Chiara di numeri ne ha veramente tanti a partire dai suoi quattro album pieni di collaborazioni importanti. Daniel Jobim, Ana Carolina e Mark Ribot leggendario chitarrista di Tom Waits sono solo alcuni degli artisti presenti nei suoi quattro lavori, facendole raggiungere le vette di Billboard. Prima italiana nella storia ad incidere per la prestigiosa casa discografica Verve, Chiara inizia la sua avventura a sedici anni vincendo una borsa di studio alla prestigiosa Berklee School di Bostoquinto lavoro discografico il resto é storia. In questi giorni uscira il suo quinto albulm d’inediti che conterrà il brano sanremese “Al posto del mondo”. In bocca al lupo Chiara.
Matia Bazar – Non é bastato il rientro della bella e calda voce di Silvia Mezzogiorno per portare alla serata finale i Matia Bazar con “Sei tu”. La canzone effettivamente non aveva avuto un grosso clamore e nemmeno delle buone votazioni dalla critica e dai media. Di poco interesse già al suo primo ascolto non ci aveva convinto. Anche noi avevamo inserito la canzone nelle possibili escluse e non ci siamo sbagliati nemmeno questa volta. Già vincitori a Sanremo nel 1978 con “E dirsi ciao” e nel 2002 con “messaggio d’amore”. I Matia Bazar conoscono bene il meccanismo della competizione sanremese e siamo convinti che non saranno toccati dall’esclusione, proseguendo la loro lunga carriera ancora piena di futuri successi.

 

(Angelo Oliva)



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