CHANTY/ Chi è la cantante nata in Tanzania in gara tra le Nuove proposte di Sanremo 2015 con il brano “Ritornerai”

- La Redazione

Tra le Nuove proposte in gara a Sanremo 2015 c’è anche Chanty, nome d’arte di Chantal Saroldi, ragazza di ventidue anni nata in Tanzania, che gareggia con la canzone “Ritornerai”

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Chanty

Tra gli otto ragazzi chiamati a ritagliarsi un posto al sole a Sanremo 2015, nella sezione Nuove proposte, c’è anche Chanty, nome d’arte di Chantal Saroldi, ragazza di ventidue anni nata in Tanzania da padre italiano, un ingegnere, e madre locale. Dopo qualche anno vissuto in patria, si è poi trasferita a Taiwan e quindi nel nostro Paese, dove abita a Savona. Sin da piccola ha iniziato ad appassionarsi alla musica, decidendo di studiare canto jazz presso il Conservatorio di Cuneo. Dopo aver vinto la sezione Inediti & Cantautori del Festival Golden Disc, ha poi preso parte al Premio Massimo Urbani per solisti jazz, dove ha ricevuto una borsa di studio da Enrico Rava, con la quale ha potuto partecipare al Nuoro Jazz Festival, organizzato da Paolo Fresu. Dal 2009 ha collaborato con un gruppo soul ligure, The Chain Gang.

Nel 2011 è stata tra i concorrenti di Star Academy, il talent show andato in onda su Rai Due, dove è stata eliminata nel corso della terza puntata. Ha ottenuto una nuova borsa di studio nel corso dell’Umbria Jazz del 2012, con la quale ha potuto partecipare al programma estivo della Berklee College of Music di Boston, per poi esibirsi al concerto che ha inaugurato l’Umbria Jazz Winter, a Orvieto. È da poco entrata a far parte di Carosello Records, ove avrà quindi modo di affinare i suoi strumenti artistici in vista di una carriera che potrebbe decollare proprio a Sanremo. Sul palco ligure presenterà il brano “Ritornerai”, scritto da Andrea Bonomo e Manuela Speroni e in attesa di potersi esibire è stata naturalmente sottoposta al fuoco di fila delle domande da parte degli organi di stampa. Proprio durante le interviste prima della gara ha affermato di aver iniziato soltanto ad abituarsi all’idea di dover affrontare un impegno così importante.

La sua voce calda può essere considerata un vero e proprio emblema della contaminazione tra culture diverse, uno dei tanti frutti di un processo di integrazione che anche nel nostro Paese va avanti, anche se faticosamente. La stessa Chanty ricorda come l’impatto con l’Italia non sia stato facile, per lei che proveniva da Taiwan, Paese dove le diversità non destano grande impressione. A Savona si è invece sentita inizialmente diversa, sia per il colore della pelle che per le incomprensioni linguistiche. Proprio la musica è perciò diventato per lei uno strumento di integrazione, oltre che di vita, tanto da raccontare come nel corso delle lezioni di greco classico al liceo classico usasse sempre tenere acceso l’iPod. Il brano che presenterà a Sanremo è da lei considerato molto adatto a rappresentarla, in quanto riesce a dare una idea della forza e fragilità che coesistono nelle donne. Il mix tra soul, pop e jazz è inoltre da lei considerato il migliore in assoluto per mettere in risalto la sua voce, risultato delle influenze arrivate dalla madre, timbro e ritmo in particolare e dal padre, ovvero l’aspetto più melodico e intellettuale.

Tra i suoi punti di riferimento non esita a indicare Billie Holiday, che pur non avendo una grandissima estensione vocale riusciva comunque a trasmettere emozioni, quelle che anche lei vorrebbe comunicare a chi l’ascolta. Chanty stravede inoltre per Zucchero e naturalmente spera di poter fare della musica una vera professione. Al Festival si presenta del resto coi favori del pronostico, condividendoli con i KuTso, una band romana che i bookmakers accreditano come suoi principali avversari. Il video che è stato girato in vista del lancio di “Ritornerai” la vede imprigionata in una camicia di forza, a simboleggiare il legame che può rappresentare un amore proibito come quello narrato nel brano. In vista della gara ha comunque mostrato una sorprendente serenità, che del resto è testimoniata anche dal modo cui si sta avvicinando al Festival, da lei considerato semplicemente un punto di partenza. Considerato che da questa edizione i giovani non dovranno più esibirsi in orari semiclandestini, una conferma al Teatro Ariston delle doti di cui viene accreditata potrebbe in effetti consentirle di spiccare definitivamente il volo, a prescindere dalla eventuale vittoria finale cui molti la attendono.

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