SPRINGSTEEN/ Il concerto cancellato: contano di più i gay o i condannati a morte?

- La Redazione

Bruce Springsteen ha cancellato un concerto nello stato della North Carolina per una legge che discriminerebbe la comunità Lgbt. Ecco di cosa si tratta. di PAOLO VITES

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Immagine di archivio

Bruce Springsteen cancella un concerto nello stato della North Carolina a pochi giorni dallo stesso, con decine di migliaia di biglietti e fan che lo aspettavano e che rimarranno a bocca asciutta. Il motivo lo ha spiegato lui stesso in un comunicato ufficiale. E’ la protesta per una legge recentemente approvata in quello stato che vieta l’uso dei bagni pubblici. Se sei gay, lesbica, bisessuale o transgender devi usare il gabinetto legato al sesso registrato sul certificato di nascita. Un trans non può andare in quello delle donne e così via. Inoltre, si legge ancora nel comunicato, il North Carolina discrimina la comunità Lgbt impedendo ai suoi appartenenti di ricorrere in giudizio per la difesa dei loro diritti sul posto di lavoro. Per la cronaca, il North Carolina ha approvato i matrimoni gay da tempo.

Sono polemiche accesissime in America, che sconfinano spesso e volentieri con discriminazioni al contrario, ad esempio la criminalizzazione del pasticciere che si rifiuta di fare una torta per il matrimonio di una coppia gay. In merito alla cosiddetta legge HB2 Springsteen specifica che  “per come la vedo io, questo è un tentativo, da parte delle persone che non sopportano i progressi raggiunti nel nostro paese nel riconoscimento dei diritti di tutti i nostri cittadini, di sovvertire questi diritti”. Aggiungendo: “Ci sono cose più importanti di un concerto rock e questa battaglia contro il pregiudizio, il bigottismo è una di quelle. E il modo più forte di cui dispongo per alzare la mia voce contro chi vuole spingerci indietro invece che avanti”.

Sicuramente ci sono cose più importanti di un concerto rock, ma le domande che suscita una presa di posizione così dura (che poi danneggia i suoi stessi fan in primo luogo) è in base a cosa si decide di prendere posizioni del genere per un artista rock. In un paese come gli Usa dove la pena di morte esiste ancora in molti stati, Springsteen, per coerenza, non dovrebbe mai più mettere piede in uno stato come il Texas che la applica ogni due per tre. O i condannati a morte, e dunque la vita umana, contano di meno della comunità Lgbt e i suoi pur giusti diritti? O piuttosto un tema come la pena di morte sposta meno voti di quello di lesbiche, trans e gay? E che dire degli afroamericani ammazzati continuamente dalla polizia? Quanti concerti bisognerebbe cancellare? Negli Usa siamo in piena campagna elettorale dove c’è una paura concreta che un personaggio ultra conservatore (oltre che ignorante) come Donald Trump possa diventare il prossimo presidente.

Oggi come oggi non c’è tema come l’appoggio delle istanze dei gay che permetta scatti di popolarità e di consenso enormi. Springsteen, che da anni, da quando nel 2004 organizzò un grande tour per sostenere la candidatura di John Kerry contro quella di Goerge Bush e che da allora frequenta, ricambiato, i palazzi del potere americano, lo sa bene.

Dunque ok, Bruce, ma la difesa dei diritti umani va applicata sempre, non un po’ sì e un po’ no. E ti informiamo: il Circo Massimo di Roma dove ti esibirai fra poco è lo stesso luogo dove si tenne il Family Day. Forse dovresti annullare anche questo concerto. Per coerenza, tanto per dire. 

(Paolo Vites) 

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