FESTIVAL TENER-A-MENTE/ La chitarra travolgente di Steve Vai al Vittoriale

- Angelo Oliva

Il funambolico chitarrista americano Steve Vai ha aperto la stagione concertistica al Vittoriale di Gardone, ANGELO OLIVA era presente ed ecco cosa ci ha raccontato

Steve_Vai_R439 Steve Vai

È iniziato ufficialmente il festival Tener-a-mente sulle sponde del lago di Garda allo storico Vittoriale Ad aprire le danze ed a far tremare le acque del Benaco ci ha pensato la chitarra di Steve Vai. La lunga e ricca estate dell’anfiteatro dannunziano comincia quindi con la «prima» nazionale del tour con il quale Steve Vai festeggia in tutto il mondo il 25esimo anniversario del suo album più conosciuto ed importante «Passion and warfare». 

Considerato una delle migliori registrazioni per chitarra rock di tutti i tempi, suo secondo album interamente strumentale pubblicato nel 1990, è il disco simbolo del virtuosismo di Steve Vai. Americano di nascita ma italiano di origini (del Pavese), classe 1960, è considerato uno dei più bravi ed importanti chitarristi al mondo che hanno caratterizzato ed ampliato il concetto dello strumento “chitarra moderna”. Con 15 milioni di dischi venduti, la vittoria di 3 Grammy Awards e 15 nomination, Steve Vai nel corso della sua carriera ha macinato record da far girare la testa. Ma lui quella testa non la mai persa. In Italia, in questo posto “magico” – come dice più volte – Steve Vai si sente a casa, tra amici e ci racconta il suo percorso d’artista.

Suonare quest’album dall’inizio alla fine è qualcosa che ho sempre sognato di fare,” dice Steve. “Ci sono canzoni che non ho mai suonato; sono felice di farlo 25 anni dopo la pubblicazione di Passion and warfare. Sento che i miei accordi di chitarra non sono mai stati così pronti per la sfida”.

Steve Vai è un alchimista musicale di prim’ordine, e lo dimostra per tutte le due ore di show in cui non si risparmia affatto. Mentre molti musicisti si inseriscono con facilità in una singola categoria, la visione musicale di Steve Vai rimane unica e inclassificabile. Riesce con la sua unicità a catturare fan di ogni genere musicale e di ogni età. Gli stessi che riconoscono in lui, la capacità di esplorare ad ampio spettro le emozioni umane.

“E’ la prima volta che suono un mio disco dall’inizio alla fine. Non é mai stato fatto” ci spiega Steve Vai con alcune parole di italo-americano “quelle che diceva sempre mio padre”. Anche questo è spettacolo! E lo spettacolo inizia e non tradisce. Virtuosismo e versatilità rappresentano per Steve Vai due facce della stessa medaglia e ce ne accorgiamo sin dalle prime note che ci arrivano dal palco.

Su tutti la stratosferica sfida con Ralph Macchio nel film del 1986 “Mississippi Adventure”. Beh! Il concerto inizia proprio così. Il contrasto tra il giovane Vai del video e quello in carne ed ossa è suggestivo. Il prima ed il dopo. Il tempo di presentare i compagni di viaggio sul palco: Philip Bynoe al basso, Dave Weiner alla chitarra e Jeremy Colson alla batteria e si parte con Passion and Warfare 25th Anniversary.

Liberty, Erotic Nightmares, The Animal, Answers, The Riddle, Ballerina 12/24, For the Love of God, The Audience Is Listening, I Would Love To, Blue Powder, Greasy Kid’s Stuff, Alien Water Kiss, Sisters, Love Secrets. Non manca nessuna all’appello. Tutte! Una dopo l’altra. Una e rara occasione di ascoltare un disco intero dal vivo per intero. E’ una sensazione unica e profonda. Con For the Love of God si raggiunge uno stato di completa sintonia con le emozioni e la musica. Grande patos per questo brano che ormai è storia della musica. Il momento speciale regala una Standing ovation per Steve.

Steve Vai gioca con le sue creature, la Ibanez Universe, la mitica chitarra a sette corde, e la JEM con la maniglia. Danza continuamente con sinuosità tra le note che le sue dita veloci ed affusolate regalano al numeroso pubblico del vittoriale.

Saluti. Ritorni on stage. Ancora un’altra canzone. Il susseguirsi delle emozioni sembra non aver fine. Steve Vai Saluta il suo pubblico con affetto e calore. Da vero amico, da vero padrone di casa. E da vero padrone di casa, ed aggiungerei che buon sangue non mente, si finisce a vino e tarallucci nel backstage con i numerosi parenti arrivati per l’occasione. Cugini, zii, figli di cugini, nipoti. Insomma! Anche un grande artista ha il suo lato umano e terreno. Ma questa è un’altra storia.

E dire che qualcuno diceva che non c’erano più assoli di chitarra nei concerti italiani.

Sono sicuro che qualche smentita nei prossimi giorni la sentiremo. Comunque con Steve Vai il pieno è fatto… e che pieno!

Il Festival Tener-a-mente continua con il suo nutrito cartellone per tutta l’estate. I prossimi appuntamenti saranno

 

·      8 luglio – Fiorella Mannoia canta Lucio Dalla

·      9 luglio – Alessio Boni, “Con tutte le carezze – omaggio a d’Annunzio”

·      11 luglio – Pat Metheny & Ron Carter

·      12 luglio – Steven Wilson

·      13 luglio – Ned Ensemble

·      14 luglio – Joan Baez

·      16 luglio – William Fitzsimmons

·      17 luglio – Kings of Convenience

·      20 luglio – The Lumineers

·      22 luglio – Blonde Redhead

·      23 luglio – Gala di Stelle (Danza Classica)

·      24 luglio – Elio Germano e Teho Teardo

·      29 luglio – Massimo Ranieri

·      6 agosto – Walter Beltrami e Kekko Fornarelli

·      7 agosto – Arve Henriksen e Jan Bang

 

Inizio Concerti ore 21:15

Per informazioni ed acquisto biglietti www.anfiteatrodelvittoriale.it





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