Il 2017 IN MUSICA/ L’anno del raggaeton e del funky con Fabri Fibra mattatore italiano

Anche per questo fine anno abbiamo chiesto a JODY BELLI di DJ4.it (DJ per feste private, eventi e locali) di parlarci dei trend musicali del 2017 che ci stiamo lasciando alle spalle

31.12.2017 - Jody Belli
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Luis Fonsi

Anche per questo fine anno abbiamo chiesto a Jody Belli di DJ4.it (DJ per feste private, eventi e locali) di parlarci dei trend musicali del 2017 che ci stiamo lasciando alle spalle. Che piaccia oppure no, sarà ricordato anche come l’anno dell’ascesa della musica latina. Un fenomeno trainato senza dubbio dalla hit estiva Despacito di Luis Fonsi (ritornato in queste settimane con Échame La Culpa). Suonata in radio, ballata nelle feste di ogni tipo, cantata anche dai detrattori più feroci e anche parodiata all’infinito su Youtube, Despacito ha il merito di incarnare il concetto stesso di tormentone, fino quasi, ci verrebbe da dire, a diventarne sinonimo (degli altri tormentoni estivi ne abbiamo parlato su queste pagine). Ma oltre a Despacito, non sono mancate le altre hit a ritmo raggaeton, come Mi gente di J Balvin e Willy William, Subeme la radio di Enrique Iglesias, No lie di Sean Paul ft Dua Lipa, La Dura di Shorty featuring Pitbull e Shape of You di Ed Sheeran, che la nota rivista Billboard riporta come la canzone più “shazamata” del 2017.

MUSICA ITALIANA: FABRI FIBRA È IL GRANDE MATTATORE

Nel 2017, il raggaeton ha “contaminato” anche parecchi successi italiani, a partire da Senza pagare di J Ax e Fedez a Voglio ballare con te di Baby K ft. Andrés Dvicio. Ma anche il fronte rap di casa nostra è stato molto attivo: uno su tutti, è Fabri Fibra a firmare i successi italiani di questo 2017  con Fenomeno arrivata in primavera e Pamplona (con la partecipazione de TheGiornalisti), fino a Stavo pensando a te, singolo ancora suonatissimo dalle radio, di cui è stata appena lanciata una nuova versione in duetto con Tiziano Ferro. Ma l’anno che si avvia alla conclusione è stato anche quello di Gue Pequeno e Ghali, molto amati soprattutto dai giovanissimi.

Per quanto riguarda invece il pop più classico, come non citare Giusy Ferreri con Partiti adesso e i produttori italiani Takagi & Ketra che affidano alle voci di Lorenzo Fragola e Arisa la canzone L’esercito del selfie. E di “Selfie di ragazze dentro i bagni che si amano” cantano anche TheGiornalisti tra le spiagge che “bruciano” di Riccione.

NEL 2017, L’ELECTRO SWING ALLA RIBALTA

Ma ritornando alla musica internazionale, il momento di gloria dell’electro swing (un genere poco conosciuto dal pubblico) è firmato da Parov Stelar (la bellissima All night è stata colonna sonora del fortunato spot della Tim), che uscì in primavera, quasi in contemporanea con Something Just Like This  dei The Chainsmokers, progetto americano composto da due dj già avvezzi alle zone alte delle classifiche.  Altra conferma i DNCE, con Kissing strangers, Jeson derulo (Swalla) e i Clean Bandit di Symphony.

L’ANNO DEL FUNKY

Altra tendenza, certamente meno mainstream rispetto alla “latinizzazione”, il successo della musica funky. Con l’avvicinarsi dell’estate, il funky viene sdoganato anche al pubblico più giovane, grazie a un gruppo di naufraghi che approda su un’isola deserta :   Calvin Harris, Pharrell Williams, Katy Perry e Big Sean con Feels. Non delude poi l’attesa durata sette anni il groove di Cloud 9, secondo singolo dell’album “Automaton” di Jamiroquai. In autunno è il momento dei Purple disco machine, con Devil In Me, un successo sia in radio sia in discoteca. E a proposito di dance, anche il 2017 ha visto protagonisti i produttori svedesi Avicii (quest’estate, un enorme successo per Without You), Axwell e Ingrosso (More Than You Know) e i francesi Ofenbach (con Katchi e Be Mine), Bob Sinclar  (Til The Sun Rise Up) e Martin Solveig, con All stars.

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