JOHNNY CASH/ “Forever Words”: l’album di inediti curato dal figlio del leggendario “Man in Black”

- Angelo Oliva

Il figlio della leggenda della musica country Johnny Cash ha ritrovato testi e poesie inedite del padre e li ha dati a una schiera di musicisti da musicare. ANGELO OLIVA

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Johnny Cash

Per tutti gli amanti della buona musica – e non solo – l’appuntamento è goloso: è uscito in questi giorni JOHNNY CASH: FOREVER WORDS un album frutto della collaborazione di un eccezionale gruppo di artisti contemporanei che hanno messo in musica poesie, lettere e testi inediti di Johnny Cash. Una lista lunga e di degna nota come Chris Cornell, Ruston Kelly & Kacey Musgraves, Rosanne Cash, Alison Krauss & Union Station, Kris Kristofferson & Willie Nelson, Brad Paisley, John Mellencamp, Carlene Carter, Elvis Costello, The Jayhawks, e molti altri. L’album, prodotto da Legacy Recordings – la divisione Catalogo di Sony Music Entertainment – si compone di ben sedici brani, disponibile in versione CD, doppio vinile e digitale.

Quando Johnny Cash e June Carter Cash morirono, lasciarono dietro di sé quello che John Carter Cash, loro figlio e co-produttore dell’album, descrive come un “mostruoso ammasso” di cose, in cui sono stati ritrovati documenti, lettere e poesie scritte a mano da Johnny Cash, che coprono l’arco di tutta la sua vita. Un autentico tesoro.

Nel corso degli ultimi due anni, John Carter Cash e Steve Berkowitz, i produttori del progetto, hanno invitato un cast stellare di musicisti per dar vita a della musica che accompagnasse i testi di Cash da poco scoperti. Registrato prevalentemente al The Cash Cabin Studio di Herndersonville, in Tennessee, “Johnny Cash: Forever Words” accompagna il best-seller “Forever words: The Unknown Poems”, un volume contenente gli scritti mai pubblicati di Johnny Cash, revisionati dal poeta Paul Muldoon – vincitore del premio Pulitzer – e curati da John Carter Cash e Steve Berkowitz. 

Molte delle canzoni contenute sono state direttamente ispirate dal materiale trovato nel libro, mentre altre sono tratte da scritti inediti di Cash. Il tono dell’album è stabilito dal brano che apre l’album “Forever/I still miss someone” in cui Kris Kristofferson recita l’ultima poesia che Johnny Cash scrisse, accompagnato con la chitarra da Willie Nelson, entrambi amici di una vita di Johnny. In linea con quest’atmosfera intima e toccante, la musica prosegue con un brano estremamente personale, “To June this morning”, tratto da una lettera che Johnny scrisse a sua moglie, June Carter Cash, ora interpretata dalla coppia Ruston Kelly e Kacey Musgraves.

Ventun anni dopo la cover che Johnny Cash fece del pezzo “Rusty cage” dei Soundgarden per il suo album “Unchained” – vincitore del Grammy Award – la speciale relazione artistica tra Cash e Chris Cornell si perpetua con il brano “You never knew my mind” contenuto nell’album, dove le intense e introspettive parole di Cash sono accompagnate da uno degli ultimi assoli registrati da Cornell prima della morte. 

Nell’album è presente anche la partecipazione della figlia più grande di Cash, Rosanne Cash, che interpreta “The walking wounded”, segnando così la sua seconda collaborazione in un disco prodotto dal fratellastro John Carter Cash. 

Nel brano “June’s sundown” John Carter Cash ha coinvolto anche la sorellastra Carlene, la prima figlia di sua madre June Carter Cash. Carlene Carter aveva dodici anni quando sua madre si sposò con Johnny Cash, e si affezionò immediatamente al patrigno, che soleva chiamare “Big John”. 

Il gruppo Alison Krauss & Union Station, vincitore di un Grammy Award, ha contribuito all’album con il brano “The capitain’s daughter”, la prima registrazione in studio della band degli ultimi sei anni. 

“Determinare l’artista per ogni canzone è stato davvero una questione di cuore” – dichiara John Carter Cash – “ho scelto artisti che avessero avuto un rapporto personale molto stretto con mio padre. La ricerca tra i suoi lavori, metterli insieme e presentarli a diverse persone che li potessero completare come credevo mio padre avrebbe voluto, è stata un’impresa emozionante”. 

Lavorando sull’album “Johnny Cash: Forever Words”, John Carter Cash e Steve Berkowitz hanno stimolato una collaborazione musicale tra i musicisti e le parole di Cash. “L’obiettivo di questo progetto” – racconta Steve Berkowitz “non era quello di creare un album “perduto” di Johnny Cash. Ma piuttosto, quello di creare una connessione reale tra i musicisti ed i testi, che permettesse alle parole di Cash di vivere in un nuovo mondo musicale”.

Di certo JOHNNY CASH: FOREVER WORDS è un progetto interessante che aggiunge credito e lustro alla musica di un grande artista che ancora oggi è più che mai attuale e presente.

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