OPERA/ “Aida” torna a Caracalla

La nuova stagione del Teatro Caracalla di Roma si apre con l’Aida

09.02.2019 - Giuseppe Pennisi
Teatro Caracalla
La scenografia, foto di Kristina Yasuko Kageyama

‘Aida’, spettacolo simbolo che, nel 1938, inaugurò le stagioni estive del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ritorna, dopo otto anni, nelle suggestive rovine romane il 4 luglio per aprire gli spettacoli d’estate del teatro della capitale. Sarà un’Aida senza elefanti, affidata a un regista raffinato come Denis Krief, sta nel fare rivivere la chiave intima della vicenda, accanto ai suoi aspetti maestosi. Ritornano poi La traviata e il balletto con Romeo e Giulietta e accanto ad essi molti altri appuntamenti extra di grande valore artistico. Offerte diverse accomunate dalla qualità: questa mi sembra la chiave che ci ha permesso l’anno scorso di raggiungere 92.220 spettatori, un record che vorremmo superare quest’anno.”

 La stagione estiva durerà fino all’8 agosto 2019, per un totale di 32 serate, che comprendono le due opere, il balletto e numerosi extra con un’offerta di eccellenza, ma nello stesso tempo aperta a un larghissimo pubblico, com’è nella tradizione delle stagioni estive del Teatro dell’Opera di Roma.

 Aida avrà un nuovo allestimento con alla bacchetta Jordi Bernàcer con regia, scene, costumi e luci di Denis Krief. Tra gli interpreti Vittoria Yeo e Serena Farnocchia (Aida), Alfred Kim e Diego Cavazzin (Radames), Judit Kutasi e Sonia Beltrami (Amneris). Dopo la prima del 4 luglio, le repliche saranno il 5, 6, 7, 12, 13, 18, 24, 31 luglio e 3 agosto.

 Ritorna La traviata, ambientata dal regista Lorenzo Mariani nell’atmosfera della “Dolce Vita” felliniana, che tanto successo ha riscosso la scorsa estate; sul podio, alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma, Manlio Benzi. Francesca Dotto canterà nel ruolo della protagonista, Violetta Valery. Scene di Alessandro Camera, costumi di Silvia Aymonino, movimenti coreografici di Luciano Cannito, luci di Roberto Venturi, video di Fabio Iaquone e Luca Attili. Repliche 23, 27 luglio e 2, 8 agosto. Su questa testata recensimmo lo spettacolo la scorsa stagione.

 Le due opere avranno i sottotitoli in italiano e in inglese.

 Martedì 30 luglio sarà in scena il balletto Romeo e Giulietta, sulle note di Sergej Prokof’ev interpretate dall’Orchestra del Teatro diretta da David Levi. La regia e coreografia di Giuliano Peparini è stata ideata perché la vicenda dei due giovani amanti si snodi sullo sfondo delle antiche mura e, allo stesso tempo, queste scandiscano gli spazi dei duelli e delle battaglie fra le due famiglie rivali. Le scene sono di Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi di Frédéric Olivier, la videografica di Gilles Papain e le luci di Jean-Michel Désiré. Tra gli interpreti Rebecca Bianchi e Claudio Cocino (nelle recite del 1° agosto danzeranno Susanna Salvi e Michele Satriano) e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Repliche l’1 e 4 agosto. Anche questo spettacolo venne recensito l’estate scorsa.

 Tutti gli spettacoli vedranno impegnata l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. In entrambe le opere il Coro del Teatro sarà diretto da Roberto Gabbiani.

 Molti e di grande richiamo gli extra per quest’anno che sono stati già annunciati. Si inizia con il concerto di Francesco De Gregori (11 giugno) cui fanno subito seguito sei serate (il 15, 16, 18, 19, 21 e 22 giugno) con protagonista Ennio Morricone nel concerto “60 Years of Music World Tour” con il quale il compositore si congederà dal pubblico suonando e dirigendo le sue più celebri pagine per il cinema. Oltre che dalle recite del Romeo e Giulietta gli appassionati di danza saranno certamente attirati dall’unica data, mercoledì 26 giugno, del Tokyo Ballet, un’occasione per vedere dal vivo la prestigiosa compagnia; e poi il 9, 10 e 11 luglio l’irrinunciabile appuntamento con Roberto Bolle and Friends. Molto attesi, sempre a luglio, i concerti di Mark Knopfler e la sua Band sabato 20 e domenica 21, lunedì 22 quello di Stefano Bollani e Chucho Valdés.

 Si rinnova così anche nell’estate 2019 la scelta di proporre linguaggi diversi, tra le antiche mura che accoglieranno il vasto pubblico dei romani e dei turisti, attirati dal valore delle proposte e dal fascino dei luoghi.

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