FORQ/ Il gruppo americano chiude alla grande la rassegna Visioni in Musica

- Luigi Viva

Chiusura all’altezza per la XV edizione di Visioni in Musica rassegna jazz e non solo che ogni anno si svolge a Terni dai primi di gennaio

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I FORQ

Chiusura all’altezza per la XV edizione di Visioni in Musica rassegna jazz e non solo che ogni anno si svolge a Terni dai primi di gennaio. Protagonisti dell’ultimo concerto 2019 i FORQ la formazione fondata nel 2014 da Michael League leader degli Snarky Puppy insieme a Henry Hey (George Michael, Donny McCaslin, Theo Bleckmann, Jeff ‘Tain’ Watts). La band da allora ha pubblicato tre album molto interessanti FORQ, BATCH e THRĒQ (2017), tutti per l’etichetta GroundUp. Lo scorso dicembre la band ha  effettuato le registrazioni del nuovo lavoro schedulato entro l’anno. Chi si aspettava il solito gruppo jazz rock alle prese con una fusion datata, è stato prontamente smentito dall’interessante esibizione che, accanto alla matrice jazz, ha sposato brillantemente echi indie, shuffle e pop anni ’60, il tutto proposto con classe e misura.

Gran protagonista della serata il chitarrista Chris McQueen (Bokanté, Lizz Wright, Banda Magda, Lucy Woodward) che degli Snarky Puppy è uno dei membri fondatori. Lo ricordiamo quando, a novembre 2014, fu protagonista di una strepitosa performance al Ronnie Scott’s Club proprio con gli Snarky. Negli anni a seguire in ogni sua esibizione ha confermato la continua crescita fuori dal cliché del chitarrista “tutte dita”, mostrando tecnica sopraffina.

McQueen ha mostrato anche grande maturità come compositore dispensando alla chitarra a soli ed interventi nel quale l’equilibrio e il buon gusto l’hanno fatta da padrone. Un grande chitarrista senza dubbio che sa quando e come intervenire, senza essere mai sopra le righe. Altrettanto bravo Henry Hey alle tastiere che seppure con una produzione tecnica limitata ha saputo lavorare con sapienza armonica e buona scelta dei suoni. Portentoso il batterista Jason “JT” Thomas ( Roy Hargrove (RH Factor), Marcus Miller, Snarky Puppy) anche se in alcuni punti ci è sembrato un tantino ridondante con il suo stile poco adatto ai brani di atmosfera, specie nel preludio. In 635 South, brano da lui firmato, ha comunque messo in mostra grandi capacità. All’altezza  Kevin Scott (Jimmy Herring, Donny McCaslin, Wayne Krantz, Col. Bruce Hampton), puntuale in ogni brano, grazie anche al suono caldo e corposo del suo basso.

Questa la scaletta accanto agli inediti Duck People e Rally, Lymaks (Mc Queen), Gerard (Hey) e Crush dall’ album  BATCH. Cowabunghole (Mc Queen), Blue Diamonds (Hey) e  Taizo (Hey) tratti da  THRĒQ.  Fire Song, Starchy (Hey) e  Grout  (Hey) dall’album di esordio FORQ e con i quali si è chiuso l’applauditissimo concerto.

Una band interessante ed intelligente diremmo, a dimostrazione di come anche generi apparentemente obsoleti possano dare ancora molto alla musica attuale e al jazz in evidente stasi creativa. Da seguire. Prenotatevi per il grande tour europeo che toccherà anche l’Italia il prossimo autunno.



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