Nek e l’incidente alla mano, come sta?/ Lui: “ho ancora dei momenti di sconforto”

- Emanuele Ambrosio

Nek e il terribile incidente alla mano: "La mia mano ora è all'80% della sua funzionalità, non riesco ancora a suonare la chitarra"

Nek Il cantante Nek

Nek e incidente mano: “tagliato con una sega circolare”

Nek e il terribile incidente alla mano. Il cantautore di Laura non c’è è stato protagonista di un bruttissimo incidente che ha deciso di raccontare nel libro “A mani nude”. Nel libro il cantante ha raccontato per filo e per segno come è successo l’incidente che poteva compromettergli l’uso della mano: “mi sono tagliato la mano con una sega circolare in un momento di distrazione. Tutte le dita sono rimaste danneggiate ma, in particolare, l’anulare è quasi saltato via e il dito medio per metà, ma dopo oltre undici ore d’intervento sono riusciti a salvarmi la mano”.

Non solo, il cantante ha aggiunto: “se fossi rimasto più del dovuto nella mia casa in campagna, in attesa dei soccorsi, nel peggiore dei casi sarei morto dissanguato, nei migliori avrei perso i sensi. Invece, ho avuto il sangue freddo di prendere l’auto e di guidare fino al Pronto Soccorso di Sassuolo”.

Nek e la mano: come sta?

Per fortuna la tempestività con cui si è recato all’ospedale ha permesso a Nek di non perdere l’utilizzo della mano. “La mattina rimettere in azione la mano non è semplice. Ho ancora dei momenti di sconforto. Per me che non ho pazienza, è una prova ancora più dura” – ha rivelato il cantante che è stato supportato a tempo pieno dalla sua famiglia. “Questo incidente mi ha insegnato a valorizzare ogni singolo giorno come se fosse il primo” – ha detto l’artista che dalle pagine del Corriere della Sera ha aggiunto – “dopo un’attenta analisi di quello che ho vissuto credo che l’incidente sia il frutto anche del lockdown che stavo vivendo e nel quale siamo stati tutti messi a dura prova. Un iperattivo come me in gabbia impazzisce”.

Il cantante ha anche aggiunto: “l’incidente è improvviso. Il sangue, poi il dolore, la paura, lo shock. La corsa verso l’ospedale. La mano squarciata. La possibilità di non recuperarne l’uso. Che vuol dire perdere la funzionalità di una mano per un musicista? La stessa mano che ha sempre usato per suonare, comporre, creare?”. Oggi sta sicuramente meglio anche se dalle pagine del Il Resto del Carlino ha rivelato: “non riesco ancora a suonare la chitarra, ma posso farlo con la batteria, il basso e il pianoforte. È già importante che sia tutta intera: ho rischiato di perdere medio e anulare”.





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