Neucyber, chip cerebrale che sblocca il potenziale umano/ L’ultimo BCI arriva dalla Cina: come funziona

- Davide Giancristofaro Alberti

Neucyber, chip cerebrale che sblocca il potenziale umano: scopriamo l'ultimo incredibile BCI che arriva dalla Cina: dopo Neuralink un altro straordinario dispositivo

Cervello Cervello (Pixabay)

Dopo Neuralink potrebbe arrivare a breve un nuovo chip cerebrale, questa volta a marchio cinese. Lo riporta Fanpage citando il Neucyber, un dispositivo realizzato dalla società Beijing Xinzhida Neurotechnology, sostenuta dal governo cinese, che punta appunto a competere con i chip occidentali. La Cina, come spesso e volentieri accade, è in grado di recuperare abilmente il terreno perso nei confronti dei competitori, e William Hannas, analista capo del Center for Security and Emerging Technology (Cset) dell’Università di Georgetown, ha sottolineato che “Sono fortemente motivati” e “Stanno facendo un lavoro davvero all’avanguardia”.

Il Neucyber rientra nelle cosiddette BCI, brain computer interface, che sono delle interfacce fra il cervello e il computer e che permettono una comunicazione con un device esterno. Pechino sembra però andare oltre visto che nelle linee guida etiche che sono state pubblicate dal Partito comunista cinese lo scorso mese di febbraio, fra i destinatari delle BCI troviamo anche i “soggetti sani” con l’obiettivo di potenzare le capacità dell’uomo a livello cognitivo. “La Cina non è affatto timida al riguardo”, ha sottolineato Hannas.

NEUCYBER, CHIP CEREBRALE CHE SBLOCCA IL POTENZIALE UMANO: LO SVILUPPO DELLA CINA

La Cina punta a promuovere le brain computer interface per la modulazione dell’attenzione ma anche la regolazione del sonno e della memoria, l’uso degli esoscheletri, ma tramite una regolamentazione severa e una volta stabilito il beneficio chiaro che deriva dalle stesse applicazioni. In ogni caso l’utilizzo delle Bci non deve intaccare la capacità dell’uomo di prendere decisioni e inoltre non deve “interferire o offuscare l’autonomia e la consapevolezza di sé”, si legge ancora nelle linee guida.

Venendo al sopracitato Neucyber, si tratta di un dispositivo che si può indossare quindi non impiantato nel cervello, e che si basa su degli elettrodi che vengono posizionati direttamente sul cuoio capelluto con l’obiettivo di migliorare l’analisi degli impulsi celebrarli attraverso l’apprendimento automatico.

NEUCYBER, CHIP CEREBRALE CHE SBLOCCA IL POTENZIALE UMANO: LE PAROLE DI LUO MIMMIN

Luo Minmin, direttore del Chinese Institute for Brain Researc, ha aggiunto: “In breve, la tecnologia cattura i sottili cambiamenti dei segnali elettrici provenienti dai neuroni e decodifica le intenzioni del cervello, per realizzare azioni di controllo del pensiero”. Per il momento Neucyber è stato testato su una scimmia e la stessa è stata in grado di controllare un braccio robotico solo con il pensiero. Si tratta ovviamente di un traguardo incredibile che permette di comprendere appieno quanto le Bci stiano raggiungendo dei livelli impressionanti un po’ come del resto sta avvenendo per l’intelligenza artificiale e il suo rapidissimo sviluppo nell’ultimo anno.

Il più famoso chip di questa categoria è senza dubbio Neuralink di Elon Musk, progetto avviato nel 2016. Nel 2022 venne annunciata la sperimentazione sull’uomo poi a gennaio scorso il primo impianto su un paziente malato, leggasi Noland Arbaugh, che era rimasto paralizzato dalla spalla in giù dopo un incidente subacqueo: un primo esperimento che è stato accolto in maniera positiva anche se non sono mancati i problemi.





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