NINE PERFECT STRANGERS/ Kidman e i suoi ospiti tra autenticità e autoironia

- Antonio Napoli

“Nine Perfect Strangers” è una miniserie in 8 episodi raffinata, intelligente e attuale, in cui i personaggi esprimono sentimenti autentici e autoironia

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Nicole Kidman

Nine Perfect Strangers è la terza e, al momento, ultima prova di Nicole Kidman con le produzioni seriali per la tv. Con Big Little Lies The Undoing la famosa artista australiana completa così una trilogia di successo e afferma un nuovo modello di serie tv, frutto della felice combinazione tra il genere thriller e il dramma psicologico e sentimentale.

In Nine Perfect Strangers la Kidman interpreta Masha, una donna di origini russe con un trascorso oscuro da manager della malavita che, dopo aver rischiato di morire per mano di un killer, ha deciso di cambiare vita, investendo in un esclusivo centro benessere per clienti ricchi in cerca di rigenerazione. Per mandare avanti la struttura, che ha chiamato Tranquillum House, Masha fa affidamento su tre fedeli collaboratori, la coppia di assistenti composta da Delilah e Yao, e Glory che si occupa della cucina, degli smoothies energetici (che hanno un ruolo fondamentale nella storia) e dei controlli medici.

Alla spicciolata arrivano a Tranquillum House i nuovi ospiti, una comitiva di nove persone scelte accuratamente da Masha dalla lunga lista di attesa. Sanno solo che trascorreranno 10 giorni di assoluto relax, ma poco o nulla sanno di quello che avviene davvero nel centro, di cui hanno solo sentito parlare. Dopo un impatto molto difficile a causa delle rigide regole imposte da Masha, a cominciare dall’abbandono degli smartphone, il gruppo di sconosciuti incomincia a fare amicizia, a raccontare le proprie storie e il perché della scelta che li ha condotti fin lì.

Tre dei nove protagonisti compongono la famiglia Marconi, a cui Masha ha fatto un considerevole sconto. La famiglia Marconi ha vissuto il dramma del suicidio del figlio, di cui portano ancora il peso e il senso di colpa. Il padre, Napoleon, interpretato da Michael Shannon (2 nomination agli Oscar per Animali Notturni Revolutionary Road), è un insegnate profondamente segnato dalla vicenda del figlio, a cui ha reagito nascondendosi dietro un continuo appello all’ottimismo. Diversamente dalla moglie Heather, interpretata dall’attrice australiana Asher Keddie, e soprattutto dalla figlia Zoe.

Ma anche gli altri membri del gruppo hanno i loro problemi e, uno dopo l’altro, trovano il modo di comunicarli al gruppo. C’è Tony, interpretato da Bobby Cannavale (Boardwalk Empire, Will & Grace, Mr. Robot), ex star del football americano, ritirato per un infortunio e ora dipendente dagli psicofarmaci; Frances, interpretata dall’attrice comica americana Melissa McCarthy, scrittrice di romanzi rosa in crisi; Ben e Tamara, la giovane coppia di influencer con il matrimonio da salvare; Carmel, abbandonata dal marito con quattro figli, che non riesce a controllare impulsi violenti.

Tra di loro vi è anche Lars Lee, un misterioso giornalista gay, anche lui con un fallimento sentimentale alle spalle, ma che si è introdotto con lo scopo di scrivere su quanto avviene all’interno del centro, sospettando Masha e i suoi di fare uso di metodi e di pratiche poco ortodosse. Nei panni di Lars troviamo Luke Evans, l’attore gallese famoso interprete di Bard in L’Hobit – la desolazione di Smaug la battaglia delle cinque armate, e di Gaston in La bella e la bestia.

Nine Perfect Strangers è un prodotto raffinato, intelligente, attuale. I personaggi, pur completamente in balia di Masha e della situazione da lei creata, sono ancora in grado di esprimere autenticità e autoironia. Potremmo interpretarlo come un manifesto moderno contro le paturnie delle classi agiate del XXI secolo. Che non sanno che farsene dei soldi, che non sanno che fare della propria vita, che non sanno che pesci prendere ora che si avvicina la fine del mondo, e che alla fine non trovano altra soluzione che affidarsi ai sentimenti più autentici.

Il format è quello di una miniserie in otto episodi di circa 50’: i primi cinque sono già disponibili su Prime Video, mentre per vedere gli ultimi tre dobbiamo attendere i prossimi tre giovedì.

La serie è stata realizzata in Australia in una location da favola, e australiana è anche la scrittrice Liane Moriarty autrice del libro da cui è tratta la serie. Nine Perfect Strangers è firmata da David E. Kelly e John Henry Buttleworth, due degli autori più importanti dello star system americano.

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