Noa canta articolo David Grossman/ Video “Segnali di innocenza”: la peste e la vita

- Paolo Vites

La cantante israeliana Noa ha realizzato una canzone da un articolo del connazionale David Grossman

Noa nuova
Noa

Una interessante collaborazione, come ne capitano raramente, quella fra lo scrittore David Grossman e la cantante Noa, entrambi israeliani. Il primo è considerato tra i più grandi romanzieri viventi, la seconda tra le migliori voci femminili al mondo. Entrambi sono figure rare in Israele, appartenenti al movimento che chiede la pace e il riconoscimento dello stato della Palestina. La collaborazione è stata possibile grazie all’emergenza Covid. Grossman infatti aveva scritto un articolo poi pubblicato anche in Italia da Repubblica (“Dopo la peste torneremo a esseri umani”). A Noa è piaciuto così tanto da decidere di musicarlo intitolando la canzone Segnali di innocenza: “È tutto realizzato in casa. – racconta Noa – Ho scritto i testi, usando le citazioni dell’articolo e la musica, sul mio vecchio Steinway verticale. La registrazione e il video sono tutti modestamente realizzati in casa, con l’assistenza di buoni amici”.

UN ARTICOLO IN CANZONE

Il testo di Grossman immagina un mondo post virus dove le persone prenderanno una coscienza diversa da sé: “Ci saranno quelli che non vorranno tornare alla loro vite precedente. A un posto di lavoro che per anni li ha oppressi e soffocati. Quelli che faranno coming out, lasceranno Dio o il compagno, decideranno di mettere o non mettere al mondo un figlio. E forse si scopriranno in loro gradevoli segnali di innocenza. E forse anche la tenerezza, forse la tenerezza. all’improvviso forse la tenerezza, la tenerezza all’improvviso sarà consentita…”. Spiega a cantante: “Ho letto l’articolo con il fiato sospeso. Ha toccato i luoghi più reconditi della mia anima e ha evocato emozioni forti e contrastanti. Ne sono stata ossessionata. Dopo qualche tempo, ho avuto l’idea di provare a trasformare l’articolo in una canzone. Il risultato è di fronte a voi”. Il video è stato realizzato anche in una versione con sottotitoli in italiano a cura di Alessandra Shomroni.



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