OPEN ARMS, STALLO A LAMPEDUSA/ Salvini vs M5s: 5 migranti sbarcati, resta divieto

- Niccolò Magnani

Stallo Open Arms: nave ferma a Lampedusa, resta divieto per braccio di ferro Salvini-Conte. Procura Agrigento apre fascicolo: sbarcati 5 migranti per “problemi psicologici”

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Open Arms

Lo stallo del caso Open Arms per il braccio di ferro Salvini-M5s prosegue anche se poco fa la Ong ha fatto sapere che dalla nave ferma nel porto di Lampedusa è stato autorizzato lo sbarco urgente di 5 migranti per «cause psicologiche, con loro i familiari. Continuiamo a non avere autorizzazione per sbarco delle altre persone a bordo. Questa sarà la loro quindicesima notte. Il diritto sta morendo». Intanto a bordo della nave le condizioni sanitarie vengono definite “pessime” dai medici della Cisom che hanno concluso poco fa una lunga ispezione: «gli antibiotici a bordo sono terminati e molti migranti, che presentano ferite da armi da fuoco malcurate, presentano evidenti infezioni», rilancia Repubblica. Dal punto di vista politico lo stallo è servito, con Salvini che non dà atto alla decisione del Tar del Lazio e dello stesso Premier Conte con i Ministri Trenta e Toninelli (tutti M5s, ndr) ma dal fronte giudiziario qualche novità arriva: la Procura di Agrigento questa mattina ha iscritto e inviato a Roma un fascicolo per abuso d’ufficio con la Ong spagnola come persona offesa. Non solo, ora i giudici siciliani – gli stessi intervenuti sul caso di Carola Rackete sulla Sea Watch3 – potrebbero decidere di intervenire se la decisione del Tar di ieri di consentire l’ingresso della Open Arms in acque italiane per l’immediato soccorso dei 142 migranti a bordo, a questo punto, se non dovesse essere eseguita in tempi brevi la sentenza del Tar con la quale ieri è stato sospeso il divieto di ingresso in Italia del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

CONTE “6 PAESI UE ACCOLGONO I MIGRANTI”

Con una lunghissima lettera aperta contro il Ministro Salvini, il Premier Conte scende in campo sul caso Open Arms e annuncia non solo che i migranti devono esser fatti sbarcare ma che ci sono già 6 Paesi europei pronti a sobbarcarsi la distribuzione delle 147 persone a bordo della nave spagnola. Mentre la Ong è ferma al largo del porto di Lampedusa, il Presidente del Consiglio scrive a Salvini «questo è un un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare». Non solo, il Premier aggiunge «sono sempre personalmente intervenuto, con gli altri Paesi europei, per pretendere e ottenere una redistribuzione dei migranti che sono sbarcati nei nostri porti. E a questo proposito dobbiamo dare atto che sia la Commissione europea sia alcuni leader europei ci hanno sempre teso la mano per sbloccare situazioni emergenziali […] tu stesso hai constatato come è difficile contrastare i quotidiani, minuti sbarchi clandestini. Non possiamo agire da soli. Dobbiamo continuare a insistere in Europa, come peraltro hai fatto Tu, di recente a Helsinki. E’ questa la direzione giusta. E poi non oscuriamo quello che abbiamo fatto di buono». In coda alla lettera, Conte annuncia che Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo hanno comunicato al Governo italiano di essere disponibili «a redistribuire i migranti. Ancora una volta, i miei omologhi europei ci tendono la mano».

TRENTA APRE LAMPEDUSA, SALVINI “SERVE GOVERNO FORTE”

Non si sblocca l’emergenza della Open Arms che ormai vicina alle acque di Lampedusa continua a non avere il permesso di entrare per il divieto imposto dal Ministro Salvini, non confermato però né da Toninelli né dalla Ministra della Difesa Elisabetta Trenta. Il Ministro dei Trasporti fa sapere in una nota su Facebook «Avevo già firmato il decreto di Salvini che vietava l’ingresso della Open Arms nelle acque italiane. Avevo firmato anche stavolta, per ribadire che chi non rispetta il diritto del mare non può sbarcare in Italia. Quel decreto è stato bocciato dal Tar ed emetterne un altro identico esporrebbe la parte seria del Governo, che non è quella che ha tradito il contratto, al ridicolo. Salvini che cerca solo il consenso facile, noi agiamo con senso di Stato concretezza». Il leader della Lega non ci sta e replica attaccando l’intero Movimento 5 Stelle in quello che ormai è divenuto uno scontro nello scontro per questa infinita crisi di Governo “giocata” sulla vicenda della nave spagnola carica di migranti: «Gli Italiani hanno bisogno di un governo forte, non è ammessa timidezza quando sono in gioco la sicurezza e i confini della Patria. Che è dovere di ogni cittadino, e a maggior ragione di ogni ministro, difendere». Nel frattempo il Governo di Madrid conferma di voler prendere alcuni dei migranti a bordo della Open Arms, «a rispetto però di certe condizioni» che verranno illustrare ai colleghi del Governo italiano nelle prossime ore.

OPEN ARMS VERSO LAMPEDUSA

La nave della Ong Open Arms con a bordo 147 migranti sta per arrivare alle coste di Lampedusa dopo 14 giorni di navigazione nel Mediterraneo in attesa di un porto sicuro in cui sbarcare: l’imbarcazione spagnola, dopo aver salvato diversi gruppi di migranti in acque libiche, nelle scorse ore si trovava in acque maltesi quando il Tar del Lazio ha accolto il loro ricorso per sospendere il decreto di divieto d’ingresso in Italia. Il Ministro Salvini si è opposto e ha fatto controricorso con il Viminale presso il Consiglio di Stato, firmando a sua volta un altro decreto che vieta l’ingresso in acque italiane incurante della decisione del Tar. Qui però riesplode per l’ennesima volta lo scontro interno al Governo tra Lega e M5s – già in piena crisi istituzionale con la sfiducia a Conte già presentata dal Carroccio – in particolare tra i Ministri Salvini e Trenta: mentre il vicepremier ribadiva il suo “no” allo sbarco dei migranti, la titolare della Difesa ha inviato le navi della Marina per scortare la nave Open Arms fino a Lampedusa aprendo un nuovo scontro interno alla maggioranza che ormai pare più nominale che altro. «Dopo la minaccia di un nuovo decreto siamo finalmente al riparo in acque italiane”con autorizzazione da parte delle autorità. Però non abbiamo permesso per entrare in porto per colpa del Ministro Salvini», – hanno fatto sapere dalla Open Arms ancora in aperto scontro con il titolare del Viminale.

CAOS OPEN ARMS, SALVINI REPLICA ALLA TRENTA

Il Governo di Spagna ha annunciato che si prenderà carico di alcuni migranti qualora l’Italia aprisse i porti per far entrare l’imbarcazione (da Madrid stessa rifiutata nelle scorse settimane, ndr) mentre Elisabetta Trenta ha lanciato il suo atto di sfida al collega Salvini: «ho deciso di non firmare il nuovo decreto di Salvini perché non si può ritenere che siano rinvenibili nuove cogenti motivazioni di carattere generale ovvero di ordine e sicurezza pubblica tali da superare gli elementi di diritto e di fatto nonché le ragioni di necessità e urgenza posti alla base della misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria, che anzi si sono verosimilmente aggravati». Non solo, aggiunge la Trenta nel comunicato «ho preso questa decisione motivata da solide ragioni legali, ascoltando la mia coscienza.Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l’umanità». Immediata e piena d’ira la replica del leader leghista «Umanità non significa aiutare trafficanti e Ong. Per me umanità significa investire seriamente in Africa e non certo aprire i porti italiani. Sul divieto di sbarco alla Open Arms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti. E col Pd al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà».



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