Oreste Castagna, Gipo del Fantabosco/ “Coronavirus? Ho visto la morte in faccia”

- Davide Giancristofaro Alberti

Oreste Castagna si è ammalato di coronavirus durante il periodo del lockdown, e oggi ha raccontato la sua storia a “C’è Tempo Per…”

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Oreste Castagna (Youtube)

Fra le tante persone famose che hanno contratto il coronavirus durante il periodo di picco, anche il giornalista del Fantabosco di Rai Yo Yo, Oreste Castagna, conosciuto da molti come “Gipo Scribantino”. Il collega è stato intervistato stamane in collegamento dal programma di Rai Uno “C’è Tempo Per”, e nell’occasione ha spiegato di essersela vista brutta: “Sono andato in ospedale a marzo e sono uscito praticamente a maggio, l’ho vista brutta ma ne sono uscito. Non potevo rattristarmi ma il pensiero terrificante é aver visto in faccia la morte”. Castagna racconta di come le cure lo abbiano ovviamente aiutato, ma anche la sua grande forza d’animo ha dato un apporto basilare: “Se non avessi avuto voglia di arrivare non sarei riuscito a scamparla: il 50% sono state le cure e il resto è stata la voglia di vincere questa sfida. Devo comunque ringraziare i medici e gli infermieri che mi hanno curato. Sono entrato con tanta voglia di vivere e di vincere questa sfida – ha ribadito – aiutato dai sanitari, che a volte ti davano uno scappellotto quando stavi male per tirarsi su. Comunque dai, sono uscito e ce l’ho fatta”.

ORESTE CASTAGNA: “HO TRATTO ISPIRAZIONE DA QUESTA VICENDA PER UNA NUOVA STORIA”

Anna Falchi, dallo studio, prima di salutare Castagna ha scherzato con l’ospite in collegamento, dicendogli: “A volte sei stato il mio peggior incubo perchè andavamo a letto con te, quindi ti aspettiamo”. Durante il periodo di convalescenza “Gipo” ha ricevuto moltissimi disegni dai bambini che lo seguono quotidianamente su Rai Yo Yo, innumerevoli messaggi di incoraggiamento: «Sono sommerso dai disegni – aveva raccontato in un’intervista recente con l’Avvenire, parlando dal centro ospedaliero di Gazza, in provincia di Bergamo – con Gipo che prende a calci il virus, arcobaleni, soli sorridenti e tanti video». Oreste, interprete teatrale e regista, è conosciuto anche per aver dato la voce ai tempi all’uccellino Dodò nell’Albero Azzurro, e durante il periodo di malattia ha trovato ispirazione per una nuova storia: «Sto pensando a una storia – diceva poche settimane fa – dove degli angeli entrano in alcune persone che toccando fanno bene agli altri. Ora è il momento di ricominciare a pensare e respirare».

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