ORNELLA VANONI/ “L’amore? E’ più importante amare che essere amata”

- Emanuele Ambrosio

Ornella Vanoni: dalla musica all’amore per Gino Paoli e a Pino Roveredo. “Per me, è più importante amare che essere amata” dice l’interprete

Ornella Vanoni Domenica In

Ornella Vanoni è stata tre le protagoniste di “Domenica In…il meglio di “, il best of dei momenti più belli dell’ultima edizione del contenitore domenicale condotto con grandissimo successo da Mara Venier su Rai1. La Vanoni si è raccontata parlando del grande amore per Gino Paoli e dell’amicizia con Patty Pravo. “Siamo amiche telefoniche, ci sentiamo tutti i giorni con Nicoletta. Nel tempo siamo diventate amiche, soprattutto negli ultimi due anni” ha rivelato l’interprete. La Vanoni ha poi parlato del suo grande amore per gli animali: “sono innamorata del mio cagnolino, ci ho preparato la valigia e tutto, ma poi l’ho lasciato a casa, l’ho chiamato…”. Una vita trascorsa sul palcoscenico quella di Ornella, che a Corriere ha raccontato: “Da artista, sono felice della vita che ho avuto. Ma dall’amore, sono così delusa che sono sola da vent’anni». Ricorda: «A 60, ho preso una di quelle tranvate… Ho confuso la durezza con la forza. Non voglio neanche nominarlo, era arido e permaloso, io sono ironica, può immaginare il disastro”.

Ornella Vanoni amori: “Gino Paoli amato come nessun altro mai”

Impossibile non parlare di Gino Paoli, suo grande amore, anzi l’uomo che ho “amato come nessun altro mai”. Ornella Vanoni ancora oggi è molto legata al paroliere genovese conosciuto tramite amici in comune: “ci presentarono. Scrisse Senza fine lì per lì. Solo la musica. Poi, ci siamo innamorati e ha scritto il testo, lungo, lungo. Ho scelto io le strofe”. Un amore complicato quello con Gino Paoli che all’epoca era sposato: “mi tradiva in continuazione. Poi, non lo trovavo mai. E piangevo. L’ho lasciato col cuore che era uno spezzatino. Sua moglie mi disse: “Se me lo porti via, non vivo”, io me ne andai. Lui mi ha dato la colpa d’essere sparita e si mise subito con Stefania Sandrelli”. La Vanoni però non riuscirebbe mai a vivere senza amore: “è una cosa necessaria. Per me, è più importante amare che essere amata”. Tra gli amori c’è stato anche Giorgio Strehler conosciuto durante la scuola del Teatro Piccolo di Milano: “il primo anno seguiva in auto il mio tram. Poi mi accompagnò a casa e fu amore”. Su Strehler ha dichiarato a Corriere.it: “Giorgio era un tale genio e la passione mi ha talmente travolta… A papà venne meno la voce. Vivevo al Piccolo, dormivo con Giorgio. È stato l’uomo che mi ha amata di più”.

Ornella Vanoni: “ero bellissima, ma non mi amavo…”

Nonostante la bellezza Ornella Vanoni ha raccontato a Corriere.it di aver avuto non poche difficoltà con il suo aspetto fisico. In particolare durante i primi anni della sua carriera tutti l’apprezzavano per l’aspetto esteriore: “ero bellissima, ma non mi amavo. È stata una fortuna: se no, perdi l’autocritica e fai errori. Dicevano che ero sensuale”. L’artista poi ha parlato di depressione: “Sono sempre stata malinconica, oltre che solare. E fino al ’70, quando ho cantato L’Appuntamento, non ero popolare e sentivo ansia, inadeguatezza”. Per fortuna ad aiutarla ad uscire c’è stato un grande psichiatra: “che mi segue ancora. Chi butta gli psicofarmaci è pazzo” ha sottolineato l’interprete che ha precisato: “non dormo, dopo tre mesi che non dormo, cado in depressione. Ho fatto Sanremo due anni fa, poi ho avuto un anno vuoto ed ero triste, ora lavoro tanto e sono rinata”.



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