PALERMO, SANTONE ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE/ I racconti dei testimoni

- Davide Giancristofaro Alberti

Arrestato “santone” a Palermo accusato di violenza sessuale assieme a due suoi collaboratori: i racconti dei testimoni a Storie Italiane

Violenta donna
Immagine di repertorio (Pixabay)

A Storie Italiane si torna a parlare degli arresti avvenuti negli scorsi giorni a Palermo, dove Salvatore Randazzo il “santone”, e altre due persone, fra cui una ragazza di soli 20 anni, molestavano delle donne, alcune delle quali anche minorenni, con la scusa di un rito di purificazione. Il “capo” costringeva le proprie vittime a spogliarsi completamente, per poi molestarle in cambio di piccoli “regali”, poche decine di euro. Come riferisce il programma Rai, la procura teme che siano moltissime le persone cadute nella rete di quest’uomo: «Mi sono tenuta tutto dentro – racconta una vittima in lacrime al programma di Rai Uno condotto da Eleonora Daniele – non ho denunciato per paura ma anche per vergogna, non mi sento ancora libera, ma non lo so perché. Ora devo tornare a vivere…». Un altro testimone ha raccontato: «C’erano anche delle minorenni (nel garage dove avvenivano le pratiche di “purificazione” ndr) lo chiamavano zio, a volte c’erano anche dieci ragazze, entravano e uscivano… Lui guariva in nome di Dio e della Madonna, diceva che era in grado di curare il tumore. Non abbiamo mai pensato di denunciare, erano tutti consenzienti». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PALERMO, SANTONE ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE

Violenza sessuale nei confronti di alcune ragazze, anche minorenni. E’ questa la gravissima accusa che ha portato negli scorsi giorni all’arresto di tre persone in provincia di Palermo (Sicilia), precisamente a Montelepre, fra cui un presunto santone. Un’indagine iniziata ad ottobre del 2018 e che ha portato al fermo di tre persone, compresa una ragazza di soli 20 anni, colei che aveva il compito di adescare le giovani per farle entrare nella “setta”. Obiettivo, approfittare di un momento di fragilità e di debolezza psichica delle vittime, per poi plagiarle e convincerle ad unirsi al gruppo. A capo del trio vi era invece Salvatore Randazzo, il “santone” del gruppo, che prometteva alle ragazze adescate una purificazione dopo una pratica sessuale: le vittime avrebbero dovute spogliarsi completamente poi il santone le avrebbe purificate con le proprie mani.

SANTONE DI PALERMO: DONNA PLAGIATA

Il gruppo è accusato dei reati gravissimi di truffa ai danni di persone in condizioni di difficoltà, violenza sessuale aggravata, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, e quest’oggi il programma di Rai Uno, Storie Italiane, è tornato ad occuparsi del caso che ha comportato sette mesi di indagini, dall’ottobre al maggio successivo. Preziosa la testimonianza di una donna che stava attraverso un momento di difficoltà visto il marito malato, e che ha contatto il santone di cui sopra, senza più riuscire ad uscire dalla sua rete. «Mi sono fidata dell’uomo sbagliato, stavo attraverso un momento difficile, sembrava bravo, mi dava tanti consigli, poi mi sembrava un uomo di chiesa. All’inizio mi fidavo, ma poi ho capito che si trattava solo di soldi, ed ho iniziato ad avere paura che se lo avessi lasciato mi avrebbe fatto del male. Io non l’ho mai incontrato di persona, ci ho parlato solo al telefono. Mio marito non sapeva nulla, tutto di nascosto». La donna passava dei soldi (una cospicua cifra) attraverso un cestino del pane, e il presunto “santone” le diceva di sospendere i farmaci visto che il marito sarebbe guarito.

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