Pallacanestro Cantù, Robert Johnson è No Vax/ Rifiuta vaccino anti-Covid: cacciato

- Chiara Ferrara

Il cestista no vax Robert Johnson ha risolto il contratto con la Pallacanestro Cantù: per le norme in vigore non poteva disputare le gare

Robert Johnson Pallacanestro Cantù
Robert Johnson (Pagina Facebook Pallacanestro Cantù)

La società S.Bernardo-Cinelandia Park Pallacanestro Cantù ha annunciato di avere risolto il contratto con l’atleta Robert Johnson poiché no-vax. I protocolli attualmente in vigore nel mondo dello sport dilettantistico, infatti, non consentono ai giocatori di allenarsi in squadra né tanto meno di disputare delle partite ufficiali, che prevedono trasferimenti con mezzi a lunga percorrenza e soggiorni in hotel. Non ci sono stati sconti, dunque, per il cestista statunitense, che è stato sostanzialmente cacciato.

Ciò non sarebbe mai successo tra i professionisti, dato che in quel caso è sufficiente un tampone negativo. Per i dilettanti, che non vengono considerati lavoratori tradizionali, invece, è indispensabile il Super Green Pass. La Pallacanestro Cantù milita in A2 e, per questa ragione, non ha potuto fare a meno di salutare il cestista Robert Johnson. L’americano ha già trovato da parte sua una nuova destinazione: andrà in Polonia per vestire la casacca del Legia Kosz. Il club lombardo invece adesso è a caccia di un rinforzo per sostituirlo. Una brutta beffa per il mondo dello sport italiano, dove sono state imposte delle regole severe, come d’altronde nel resto delle altre realtà.

Pallacanestro Cantù, Robert Johnson è No Vax: il comunicato ufficiale sull’addio

La decisione presa in accordo tra la società S.Bernardo-Cinelandia Park Pallacanestro Cantù e l’atleta no-vax Robert Johnson è stata annunciata attraverso un comunicato ufficiale apparso nelle scorse ore sul sito.

“S.Bernardo-Cinelandia Park Pallacanestro Cantù comunica di aver risolto il contratto in essere con l’atleta Robert Johnson”, si legge in una nota apparsa nel pomeriggio di oggi, mercoledì 19 gennaio 2022 sul sito. Il cestista statunitense nonostante le norme lo obbligassero a farlo per disputare la A2, ha deciso di non sottoporsi alla vaccinazione. Dal 10 gennaio quindi non ha più potuto allenarsi col gruppo squadra e tanto meno giocare le partite”, questo quanto si legge nella nota.







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