Papà Enrico Ruggeri: “Era depresso. Ha dilapidato il patrimonio”/ “Mi ha trasmesso..”

- Stella Dibenedetto

Papà Enrico Ruggeri e la depressione: il cantautore racconta la malattia del padre che lo portò ad essere assente e a dilapidare il patrimonio.

enrico ruggeri
(Quarta Repubblica)

Quello tra Enrico Ruggeri e il padre non è stato un rapporto sereno. A confessarlo, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Vanity Fair nel 2019 è stato lo stesso cantautore che oggi, è ospite del programma di Raiuno, Oggi è un altro giorno condotto da Serena Bortone che sarà in collegamento da casa perchè positiva al covid. Solitamente molto riservato, a Vanity Fair, Ruggeri ha parlato della malattia del padre. “Era totalmente assente“, aveva raccontato al famoso magazine. “Oggi si direbbe che soffriva di depressione, all’epoca era soltanto un tipo strano. Stava a casa tutto il giorno in pigiama. Non ha mai lavorato, ha passato la vita a dilapidare il patrimonio che aveva ereditato“, aveva aggiunto Ruggeri. Tuttavia, un gesto del padre di cui è venuto a conoscenza anni dopo, l’ha piacevolmente sorpreso.

Papà Enrico Ruggeri: “Venne a vedermi a San Siro”

Il papà di Enrico Ruggeri ha seguito la carriera del figlio da lontano. Nel 1980 andò a vederlo in un concerto a San Siro, ma il cantautore lo ha saputo solo anni dopo. «Nel 1980 a un concerto a San Siro con i Decibel. L’ho saputo però solo anni dopo, lui non me lo aveva detto, chissà perché. È stato un gesto clamoroso, che mi commuove ancora se ci penso», ha raccontato a Vanity Fair. La depressione di cui soffrì il padre è stata anche l’ispirazione per scrivere diverse canzoni e ha influito anche il suo approccio nei confronti della vita. «Forse il fatto di non essermi mai preso una vacanza è stato il mio modo di reagire. Come il figlio dell’alcolista che ha due opzioni: diventare alcolista a sua volta o essere astemio; la via di mezzo non è possibile». Tuttavia, il rapporto con il padre gli ha trasmesso “il disprezzo del denaro tipico dei ricchi e la rabbia dei poveri. Per fortuna negli anni ’80 e ’90 ne ho fatti tantissimi”.

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