Patrizia Caselli/ “Amante di Craxi? No, compagna. Io e la moglie le sue due Madame”

- Silvana Palazzo

Patrizia Caselli in vista dell'uscita del film Hammamet: “Amante di Craxi? No, compagna. Io e la moglie le sue due Madame”. E racconta gli ultimi anni insieme al leader socialista

patrizia caselli 2017 lapresse 640x300 Patrizia Caselli (Foto: LaPresse)

Patrizia Caselli è considerata la seconda amante di Bettino Craxi (la prima fu Ania Pieroni), ma sente di essere stata molto di più e lo ha spiegato nell’intervista che ha rilasciato ai microfoni di Oggi. «È una parola che non mi inquadra». Lo è compagna, «in un pezzo difficilissimo e crepuscolare della sua vita, che però proprio per questo è stato pieno di momenti autentici». L’autrice e conduttrice tv torna a parlare in occasione dell’imminente uscita del film Hammamet, che racconta il viaggio dal potere alla polvere del leader socialista. Patrizia Caselli non crede che andrà a vedere il film, ma ci ha tenuto a dire che il racconto di quegli anni senza la sua voce o la sua versione rendono il racconto «zoppo, mutilato». E questo per una ragione semplice. «C’ero io, e spesso da sola, lì con Craxi, negli ospedali, al telefono con Arafat o a vedere dalla spiaggia gli aerei carichi di amici o presunti nemici che, come diceva lui, “facevano il giro dell’Ulanda”, con mille scali, per atterrare da noi senza essere notati o segnalati». Ma Patrizia Caselli è comunque contenta di non essere stata coinvolta nella pellicola: «In fondo mi hanno tutelato, non ero pronta a parlare di quella storia, perché per me non è ancora diventata una storia: resta una ferita».

PATRIZIA CASELLI “AMANTE BETTINO CRAXI? NO, COMPAGNA!”

Patrizia Caselli è riuscita ad ottenere la sceneggiatura del film su Bettino Craxi, ma non l’ha mai sfogliata. «La sola idea di trovarci il suo nome, tra le righe, mi paralizzava». E quindi la seconda amante del leader socialista non si è concessa neppure il trailer del film. «So che sono passati 20 anni, e che il tempo di solito è galantuomo, ma non ho ancora il distacco giusto per godermi quello spettacolo. Mi auto-proteggo». Nell’intervista rilasciata ad Oggi ha però rivelato cosa le diceva durante l’esilio in Tunisia. «Si sentiva liberato. La Tunisia era anche una boccata di ossigeno. Mi diceva: “Se fossi rimasto laggiù, al potere, queste passeggiate, questa normalità sarebbe stata impossibile. Qui sono tornato a essere una persona”». La prima amante, Ania Peroni, invece si è molto indispettita per il film. Pare che abbia querelato i produttori perché si rivede nel personaggio interpretato da Claudia Gerini. «Non la giudico. Anche perché l’unica volta che l’ho incontrata si è dimostrata diversissima da come me l’avevano dipinta». Era il 2005 ed entrambe erano all’hotel De Russie, a Roma. «Lei si è avvicinata, io mi sono alzata e ci siamo come allacciate: “Io e te possiamo solo abbracciarci, abbiamo voluto bene allo stesso uomo”, mi ha detto».

PATRIZIA CASELLI “BETTINO CRAXI? IO E LA MOGLIE LE SUE DUE MADAME”

Patrizia Caselli ha raccontato di avere rapporti «strani» con Stefania Craxi. L’ha incontrata per caso, ad esempio, a casa di amici comuni: «Ed è finita che mi ha pianto sulla spalla, dicendo: “Grazie di esser stata vicina a papà”. Poi, però, alla padrona di casa ha detto: “Se inviti ancora Patrizia, non mi vedi più”. Ma la capisco, era sincera in entrambe le occasioni». Nell’intervista a Oggi l’ex amante di Bettino Craxi ha spiegato che è giusto che stia dalla parte della madre, Anna Maria Moncini, ma le spiace che non abbiamo avuto occasione di parlare. «Vorrei trasferirle cose che mi ha detto di lei suo padre, cose belle: sarebbe giusto ridargliele. Purtroppo, scomparso lui, ci siamo tutti divisi: è stato anche il grande errore dei socialisti». Quando lasciò l’Italia per andare ad Hammamet con Craxi aveva un contratto in esclusiva con la Rai: si giocò dunque la carriera, insieme alla reputazione. In Tunisia c’erano dunque due Madame Craxi, come spiega lei. «I ruoli erano molto chiari, nessuno negava che io esistessi, c’era il massimo rispetto. Si viveva, anche, nel rispetto dei luoghi. Ma non pensi che fosse tutta una passeggiata. Il clima era terribile, dall’Italia piovevano continue minacce di morte».





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