Pescara sott’acqua: violenta grandinata/ Video: città “bombardata”, fulmine in strada

- Silvana Palazzo

Pescara sott’acqua: violenta grandinata e fortissimo nubifragio. Video: città “bombardata” e un fulmine cade in strada, emergenza anche in ospedale

pescara maltempo 2019
Pescara sott'acqua: violenta grandinata

Pescara sott’acqua per il maltempo. Sulla città abruzzese si è abbattuta una violenta grandinata, seguita poi da un nubifragio altrettanto intenso. Subito le strade si sono allagate, trasformandosi in fiumi con auto e mezzi pubblici in difficoltà anche solo a percorrere pochi metri. Le auto si sono “inabissate”, nei video pubblicati sui social si vedono letteralmente sepolte d’acqua, come accaduto nell’ospedale cittadino di Pescara. Le auto nel parcheggio sotterraneo della palazzina di 5 piani che ospita le macchine dei dipendenti sono state travolte e sommerse dall’acqua piovana, dal fango e dalle foglie. Sono riconoscibili per lo più solo dalle targhe. «Le strade sono praticamente tutte bloccate, sulla città si è abbattuta una grandine con chicchi grandi come palline da baseball, una cosa mai vista», ha dichiarato il sindaco Carlo Masci a LaPresse, descrivendo la situazione dopo l’ondata di maltempo.

PESCARA SOTT’ACQUA: VIDEO VIOLENTA GRANDINATA

«La situazione è di emergenza, sono stati messi in campo tutti volontari della protezione civile, tecnici comunali e ditte private». A lanciare l’allarme è il sindaco di Pescara, Carlo Masci, a LaPresse. Il primo cittadino ha spiegato di aver sentito il presidente del Consiglio regionale, che si è già attivato per la dichiarazione dello stato di emergenza. Un fenomeno meteo così non si era mai visto a Pescara. Un nubifragio eccezionale, con 30 o 40 centimetri di acqua, dopo una grandinata, con chicchi grandi come arance. In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco, intasati a causa delle richieste di soccorso. Da qualche ora in gran parte della città non c’è luce. Ingenti i danni, ci sono anche decine di feriti. In tanti dicono di non aver «mai visto una cosa del genere». La Stampa ha raccolto anche la testimonianza di alcuni giornalisti impegnati nella sede della Regione Abruzzo per una conferenza stampa. «Sembrava un bombardamento. Improvvisamente gli allarmi hanno iniziato a suonare, le persone a correre e si sentiva il rumore dei vetri che si rompevano».



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