Pierluigi Diaco e gavetta gratis/ “Non bisogna avere pretese se non si sa fare nulla”

- Silvana Palazzo

Pierluigi Diaco e la polemica sulla gavetta gratis: “Non bisogna avere pretese se non si sa fare nulla”. Il conduttore di Io e te torna sulle precedenti dichiarazioni

pierluigi diaco
Pierluigi Diaco a Io e te

Pierluigi Diaco è tornato oggi a “Io e te” sulla polemica scoppiata dopo alcune dichiarazioni rilasciate da lui e la sua ospite Anna Mazzamauro nella puntata del 9 agosto scorso. L’attrice ha dichiarato di aver lavorato spesso all’inizio della sua carriera senza ricevere un compenso economico. «Il tema è questo: è vero che il lavoro va sempre pagato e che ci sono datori di lavoro che in alcuni casi abusano della generosità dei ragazzi pagandoli pochissimo o nulla, ma c’è una generazione di italiani che ha cominciato a lavorare gratis per qualche anno», ha spiegato il conduttore che stava intervistando Remo Girone in studio. Il problema è che per come era stata affrontata la questione, la richiesta di denaro era stata quasi interpretata come una indebita pretesa. E quindi Diaco ha spiegato: «Anche io non prendevo una lira quando ho cominciato in radio. Ci sono delle occasioni in cui prima di chiedere “quanto mi dai” bisogna imparare, poi si pongono delle condizioni affinché il tuo lavoro venga retribuito a dovere. Non bisogna far valere un diritto se non si sa fare nulla».

PIERLUIGI DIACO E LE POLEMICHE SU GAVETTA GRATIS

Dello stesso avviso è stato Remo Girone, che a “Io e te” ha rivelato: «Io ho fatto l’accademia, ma ho cominciato a recitare da piccolo. E l’ho fatto gratis». Allora il conduttore Pierluigi Diaco ha aggiunto un’altra precisazione: «Il lavoro va sempre retribuito, non va mai sfruttato, ma oltre a diritti ci sono doveri. Bisogna imparare il mestiere e saperlo fare». In sostanza, per Diaco la gavetta non è altro che un apprendistato per il quale è meglio non ambire ad una retribuzione economica. «La gavetta si fa soprattutto gratuitamente. A volte, quando si inizia, poi ci sono aziende che usufruiscono della generosità dei più giovani, però iniziare a testa bassa, soprattutto nei lavori creativi, aiuta», aveva spiegato in quell’occasione Diaco. Ma tante furono le reazioni indignate degli utenti, in Rete e sui social. Addirittura qualcuno ha scomodato l’articolo 36 della Costituzione. Da qui la necessità di Diaco di approfittare dell’occasione odierna per spiegare quello che voleva dire in occasione dell’intervista con Anna Mazzamauro.



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