Pippo Franco/ “Vaccino sperimentale, Galli e Le Foche? Bisogna ascoltare anche altri”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il grande Pippo Franco è stato intervistato stamane da Myrta Merlino durante il programma L’Aria che Tira, su La7: ecco che cosa ha raccontato

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Pippo Franco a L'Aria che Tira

Il grande artista Pippo Franco è stato quest’oggi negli studi del programma di La7, L’Aria Che Tira, trasmissione televisiva condotta da Myrta Merlino. Pippo Franco ha deciso di candidarsi al fianco di Enrico Michetti, l’uomo scelto dal Centrodestra per le elezioni di Roma: “Nasco come pittore e musicista – ha esordito – ho vissuto una vita molto disciplinare, poi ho fatto il cantautore e l’attore e la vita va avanti”. Un curioso aneddoto sul suo nome: “Io non mi chiamo Francesco, è un errore di Wikipedia. mia madre mi ha chiamato Franco, ma siccome mi chiamavano prima col cognome sono diventato Pippo Franco”.

Sul perchè della sua candidatura: “Michetti lo conosco da tempo e mi ha chiesto se volevo candidarmi e io gli ho detto molto volentieri ma limitandomi all’assessorato alla cultura, non mi interessa la politica in quanto tale. Sgarbi è il maestro assoluto ed è il punto di riferimento totale, vorrei lavorare con Sgarbi nell’assessorato, ritengo che non sia stato fato quasi nulla rispetto a quello che si poteva fare a Roma, l’arte non ha colore politico penso che si potrebbero fare moltissime cose”. Si parla poi dei vaccini, e Myrta Merlino chiede a Pippo Franco se lo stesso si è vaccinato: “Preferisco non rispondere a questa domanda. Tu lo sai che per venire qui devi fare vedere un green pass, il problema si è risolto adesso dai, andiamo avanti”.

PIPPO FRANCO: “GALLI E LE FOCHE? BISOGNA ASCOLTARE ANCHE QUELLO CHE DICONO GLI ALTRI…”

In studio passa quindi un’intervista di qualche giorno fa di Michetti, in cui il candidato a Roma spiegava di essersi pentito dopo la vaccinazione: “Condivido quello che ha detto interamente – ha proseguito Pippo Franco – i vaccini sono ancora sperimentali, di morti ce ne sono, io non entro nel merito e non posso prendere posizione, ho risposto alla tua domanda, tu mi ci hai costretto, ma non posso non dire la verità, però stiamo parlando di una cosa che sappiamo è notoriamente sperimentale, ciascuno deve decidere in totale libertà cosa fare di se stesso tenendo presente però di tutte le informazioni. Galli e Le Foche? Bisogna sentire anche gli altri professori, bisogna sentire anche quelli che non la pensano così”.

E ancora: “Per quanto mi riguarda il mio modo di pensare sono un artista e mi basta la mia libertà, mi basta una sola persona che è morta per rendere il vaccino sperimentale, non si può ragionare, l’uomo non è un numero, un codice fiscale, il profitto, l’uomo è un uomo, la più grande opera d’arte che tu possa vivere è la tua esistenza, fino a che non è tutto quanto chiaro io sono pienamente d’accordo con Michetti, perdonami, è il mio modo di essere”.

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