SONDAGGI/ L’Italicum regala a Renzi l’8% in più. Grillo stabile, Forza Italia sparisce

Per ARNALDO FERRARI NASI, ogni sei mesi Renzi incassa un successo politico come l’Italicum e i suoi consensi si impennano, per poi tornare a livelli fisiologici ma comunque alti

06.05.2015 - int. Arnaldo Ferrari Nasi
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Matteo Renzi (Infophoto)

“Renzi riuscirà a governare ancora a lungo in Italia grazie alla strategia chiamata ‘effetto denti di sega’. Ogni sei mesi incassa un successo politico, l’ultimo dei quali è l’Italicum, e i suoi consensi si impennano, per poi tornare lentamente a livelli fisiologici ma comunque alti”. Lo afferma l’analista politico Arnaldo Ferrari Nasi, secondo cui l’Italicum garantisce a Renzi un aumento dei consensi del 5-8%. Nel frattempo l’M5S resta stabile tra il 19 e il 22%, mentre la Lega nord ha raggiunto la sua fase massima e si sgonfierà, tornando tra il 4 e l’8%. Ncd è un partito privo di base politica e sociale, mentre Forza Italia scomparirà proprio come è stato per la Dc. Ma soprattutto, secondo Ferrari Nasi, ciò che vorrebbe il 95% degli italiani è il vincolo di mandato per i parlamentari in Costituzione.

La Camera ha approvato la versione definitiva dell’Italicum. Quanto interessa questo fatto agli italiani?

Ciò che interessa veramente agli italiani è che ci sia il vincolo di mandato. Sia il Mattarellum sia il Porcellum, che avevano come obiettivo quello di creare due blocchi politici in un sistema bipolare, in realtà non sono stati accompagnati dalla corretta riforma costituzionale. La Costituzione italiana è infatti calibrata sul proporzionale puro.

Gli italiani vorrebbero una modifica della Costituzione?

Nei miei sondaggi ho ripetutamente posto la seguente domanda: “Se un deputato entra in disaccordo con il suo partito, è più giusto che cambi coalizione o che si dimetta?”. Il 95% degli intervistati mi ha risposto che è più giusto che si dimetta. Agli italiani non interessa la legge elettorale, ma che ci sia qualcosa che faccia funzionare in modo trasparente il sistema politico e di governo.

Per Renzi l’approvazione dell’Italicum è un vero successo?

Per Renzi l’approvazione dell’Italicum è un grande successo politico. E’ dal 2006 che tutti dicono che il Porcellum non va bene, e dopo quasi dieci anni il presidente del Consiglio è riuscito a cambiare legge elettorale. Renzi come al solito ha fatto l’ennesima mossa astuta. Prima annuncia “cambiamo verso” o “facciamo la rivoluzione”. Dopo di che, questo Italicum non è molto diverso da una qualsiasi legge elettorale che avrebbe fatto lo stesso centrodestra, tanto è vero che ci sono premio di maggioranza e soglia di sbarramento proprio come nel Porcellum. Eppure con poco Renzi si prende molto, anzi tutto.

Come sono i consensi del presidente del Consiglio?

Se Renzi continua così ce lo teniamo ancora per molto. Ogni sei mesi incassa un successo come l’Italicum, i suoi consensi si impennano, e poi nei mesi successivi calano in modo fisiologico fino al nuovo “colpaccio”. L’Italicum da solo gli vale il 5-8% in più. E’ l’effetto “denti di sega”, dove a ogni riforma corrisponde una risalita e poi si ritorna progressivamente al punto di partenza. Quello che conta è che comunque la media di Renzi è sempre alta.

Quanto prenderebbe l’M5S se si votasse oggi con l’Italicum?

Negli ultimi due anni Grillo ha mantenuto i suoi consensi, rimanendo stabile tra il 19-22%, in quanto fa delle proposte che alla gente tutto sommato piacciono. A parte Renzi, che lo sta facendo in modo molto parziale, i politici non stanno riempiendo il vuoto che ha permesso la crescita dell’M5S e questo permette a Grillo di continuare a essere forte.

 

La Lega nord continua a essere in crescita?

Dopo il 6,2% alle Europee e il 19,4% alle Regionali in Emilia-Romagna, la Lega nord ha raggiunto il massimo dei suoi consensi e può solo scendere. Salvini ha riempito il vuoto del centrodestra, ma lo ha fatto solo parzialmente perché le tematiche che porta avanti non piacciono a tutti gli elettori di quello schieramento.

 

Salvini può aspirare a diventare il successore di Berlusconi?

Certamente no, perché dopo 20 anni di battaglia per la Padania non riuscirà a sfondare al Sud. La sua battaglia interna al centrodestra la sta già vincendo, ma non riuscirà mai a salire a Palazzo Chigi. Anzi tornerà presto ai suoi livelli fisiologici, che a livello nazionale sono tra il 4 e l’8%, in quanto comprendono uno zoccolo duro del 3-4% e un altro 3-4% che raccoglie quando fa delle proposte politiche azzeccate.

 

Come vede il Nuovo Centro Destra?

L’Ncd è destinato a morire o a trasformarsi, in quanto ha due grossi problemi: primo, i suoi leader sono facce vecchie della Seconda Repubblica. Secondo, è un partito di centrodestra alleato del centrosinistra, che nell’immaginario collettivo è comunque una grave pecca perché disorienta l’elettorato.

 

Forza Italia ha un futuro?

Forza Italia è come la Democrazia cristiana, che all’inizio è stata in grado di formare dei governi monocolore, poi ha iniziato a formare alleanze e alla fine è scomparsa. Contrariamente a Ncd, Fi può contare su una base sociale che corrisponde a un’Italia laica, liberale e moderata che è sempre esistita. Oggi però, dopo avere fallito nel compito di dare una struttura al suo partito, Berlusconi non è più il leader giusto e quindi Forza Italia si scioglierà.

 

Secondo un sondaggio dell’Independent, il 61% degli inglesi vuole il proporzionale. E’ una lezione anche per l’Italia?

Dal 1946 al 1992, con il sistema proporzionale, i votanti in Italia sono sempre stati almeno pari all’87%, per poi declinare fino al 72% del 2013. E’ un chiaro indicatore di ciò che vuole la gente: se va avanti così rischiamo di avvicinarci al 49% toccato dagli Stati Uniti nel 1996. Se tutte le forze sono rappresentate in Parlamento, un cittadino è più incentivato ad andare a votare. Il problema poi è trovare la quadra tra rappresentatività e governabilità. Personalmente ritengo che il compromesso migliore sia la legge dei sindaci, in vigore nelle Comunali, dove al primo turno si vota con il sistema proporzionale e al secondo si fanno le alleanze.

 

(Pietro Vernizzi)

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