SONDAGGI POLITICI/ Elezioni anticipate? No, il governo Gentiloni ‘tiene’

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali politici, ultime notizie e intenzioni di voto: oggi 31 luglio 2017, la fiducia nei ministri e la top five. Bene Franceschini, calo netto di Minniti. Pesa fronte-migranti?

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Sondaggi politici, Dario Franceschini (LaPresse)

SONDAGGI POLITICI, IXÈ: ELEZIONI ANTICIPATE E FINE LEGISLATURA?

Negli ultimi sondaggi politici prodotti dall’Istituto Ixè per Agorà si prova a chiedere agli elettori intervistati se siano ancora dell’idea di andare ad Elezioni anticipate o se invece a questo punto l’ipotesi fine legislatura non sia la soluzione migliore. Il trend che fuoriesce dai risultati odierni si attesta sulle ultime settimane, con gli intervistati che al 43% ritengono ancora possibile un voto anticipato in autunno (il 43% degli elettori), mentre per il 51% l’opzione fine legislatura risulta più di una ipotesi. Questo ovviamente da legare al giudizio complessivo che il governo Gentiloni ottiene con gli stessi elettori intervistati da Ixè: il 29% ritiene che l’operato dell’esecutivo non sia da buttare e ritenuto con buona fiducia, mentre il 70% cambierebbe governo per la poca-scarsa fiducia che ripone nella gestione del Pd dopo questi primi 4 anni di governo. I dati combinati danno elezioni anticipate in calo come necessità, anche se restano un’opzione tutt’altro che utopica…

PIEPOLI: LA TOP FIVE DEI MINISTRI

Come di consueto, anche per il mese di luglio i sondaggi di Piepoli hanno stilato la “Top Five” dei Ministri della Repubblica italiana provando a verificare, tra i vari ministri del Governo, chi e come sia riuscito a mantenere la fiducia dell’elettorato in un periodo di non grandissima fiducia generale nella politica e nelle istituzioni. Per il settimo mese consecutivo è il Ministro della Cultura, Dario Franceschini ad ottenere il top della classifica con il 55% di fiducia generale. Guardando bene ai dati del sondaggio, si scopre come il “caso migranti” abbia fatto perdere qualche punto percentuale a Marco Minniti, ministro degli Interni, che scende al 50%, pari merito con Agricoltura ed Economia (Maurizio Martina e Pier Carlo Padoan). Al secondo posto sale invece con il 52% di fiducia Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, uomo renziano di ferro: calano invece Andrea Orlando, Giustizia, con il 45%, mentre sale la Ministro della Difesa Roberta Pinotti. Chiude al quinto posto il Ministro Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, in netta ascesa nel ruolo che fu di Maria Elena Boschi.

INDEX: M5S AUMENTA SUL PD

Se si guardano i sondaggi elettorali di Index Research si scopre che il Movimento 5 Stelle è tutt’altro che “fermo” dopo la crisi perenne della gestione di Roma con il sindaco pentastellato Virginia Raggi: i dati mostrano infatti che la forbice con il Pd sale e non poco dopo le ultime rilevazioni e intenzioni di voto. Gli elettori intervistati infatti hanno risposto con un 28,5% di fiducia, davanti al Pd che invece non va oltre al 25,4% nella continua “altalena” di sondaggi che vedono il partito di Renzi tra i più “mobili” e di difficile lettura dell’intero panorama in Parlamento. Resta importante il “boom” del centrodestra, con Fratelli d’Italia a 5,5% ma soprattutto Forza Italia al 13,2% e la Lega di Salvini al 14,4%: insieme superano le forze nemiche di Renzi e Grillo, ma con il rebus della legge elettorale che se rimane tale non avrà mai una vera maggioranza con i numeri attuali. Dietro salgono Articolo 1 al 3,6%, perde Sinistra Italiana al 2,1% e male anche Alternativa Popolare al 2,0%. Indecisi ancora al 17,6%, astensione “latina” al 38% dell’intero elettorato avente diritto.

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