Orfani femminicidio, niente fondi: bocciato emendamento di FI/ Manovra, Carfagna: “Bastardata del governo”

Orfani femminicidio, niente fondi: bocciato emendamento di FI. Manovra, Mara Carfagna attacca Lega e M5s: “Bastardata del governo”.

05.12.2018 - Carmine Massimo Balsamo
Mara Carfagna (Facebook)

«Bocciare il nostro emendamento per istituire un fondo per le famiglie affidatarie di orfani di femminicidio è semplicemente una bastardata»: Mara Carfagna al vetriolo nei confronti del Governo Movimento 5 Stelle-Lega. Al centro delle polemiche la bocciatura di un emendamento alla manovra presentato da Forza Italia in Commissione Bilancio: il partito guidato da Silvio Berlusconi aveva chiesto 10 milioni di euro per i bambini e le bambine che hanno perso la madre, uccisa dal marito-compagno violento. L’ex ministra per le Pari Opportunità, prima firmataria della norma che ha introdotto nel 2009 lo stalking nell’ordinamento italiano, ha attaccato la maggioranza gialloverde con una lunga nota pubblicata sui profili social: ricordiamo che la stessa Carfagna ha recentemente lanciato una iniziativa di sensibilizzazione sul delicato tema, coinvolgendo numerose personalità del mondo dello spettacolo.

ORFANI FEMMINICIDIO, NIENTE FONDI: L’ATTACCO DI MARA CARFAGNA

Ecco la nota diramata dalla vicepresidente della Camera: «M5s e Lega hanno trovato soldi per detassare i massaggi e i trattamenti di bellezza negli hotel, per consentire ai turisti di fare shopping con 15 mila euro in contanti e far costare meno la birra prodotta nei birrifici artigianali». E aggiunge: «Promettono il reddito di cittadinanza, assumono fantomatici “navigator”, ma non sono riusciti a far spuntare 10 milioni di euro per migliaia di bambine e bambini che hanno spesso assistito all’assassinio della madre da parte del padre. È una vergogna che tradisce tutti gli impegni pubblici presi dai partiti della maggioranza e rompe un clima che su queste tematiche così delicate è sempre stato bipartisan, di ascolto e confronto concreto». E non mancano le polemiche sui social network, prevista una nuova bufera sull’esecutivo di Giuseppe Conte…