Matteo Salvini e Barbara d’Urso, scontro a Domenica Live/ “Famiglia è dove c’è amore”

- Niccolò Magnani

Matteo Salvini e Barbara d’Urso, acceso scontro a Domenica Live: per la conduttrice esistono anche le famiglie arcobaleno

Barbara D'Urso e Matteo Salvini
Matteo Salvini a Domenica Live (Matteo Rossetti, LaPresse, Domenica Live)

L’ospitata di Matteo Salvini a Domenica Live, con l’inevitabile scontro con la padrona di casa Barbara d’Urso sul tema delle famiglie, ha sollevato il dibattito anche sui social. In tanti si sono schierati a favore della conduttrice Mediaset e del suo ormai risaputo impegno nel dare dignità a qualunque tipo di famiglia, comprese le cosiddette “famiglie arcobaleno”, auspicando con forza la fine delle discriminazioni. “Simpatica o no, ma la D’Urso sta asfaltando Salvini sulla questione famiglie tradizionali”, scrive un telespettatore su Twitter riferendosi al botta e risposta sulla questione tra la conduttrice e il vicepremier. “Ora, con tutto l’astio e la scarsa stima che io provo per la D’Urso: ma vi pare che debba essere l’unica persona in grado di mettere a disagio Salvini davanti a una telecamera?”, commenta un altro utente della rete. “C’è una cosa a cui tengo molto. Ho letto che sarai al congresso mondiale della famiglia tradizionale. Sai che è promosso dal Ministro Fontana. Tu sai che esistono le famiglie arcobaleno, esistono bambini che vivono, per vari motivi, con due papà”, aveva esordito ieri in apertura di ospitata la d’Urso. “Non potete dire che questa non è una famiglia. Capisci? Questa è una realtà e il ministro Fontana nega questa realtà!”, ha ribadito la conduttrice. Salvini, di contro, pur asserendo di rispettare le scelte di ciascuno ha confermato la sua presenza a Verona, in occasione del Congresso Mondiale delle Famiglie. Ma per la d’Urso la vera famiglia resta una sola: “è dove c’è amore”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“ADOZIONI PIÙ VELOCI”

Matteo Salvini in difficoltà, messo alle strette da Barbara d’Urso sul tema che, come spiega la stessa conduttrice Mediaset e padrona di casa di Domenica Live “mi sta a cuore”. “Matteo sei una persona troppo intelligente per non capire”, lo incalza l’icona del talk show pop in tv. Il tema è naturalmente quello della famiglie arcobaleno in occasione del contestato Congresso mondiale delle famiglie che andrà in scena a fine marzo a Verona.  Il vicepremier non ha nascosto una certa difficoltà di fronte all’incalzare senza sosta della conduttrice e replica: “Lo Stato non deve entrare in camera da letto, ognuno può fare ciò che vuole”. Eppure, Salvini non indietreggia di un solo passo rispetto alla sua posizione legata all’utero in affitto. “Che c’entra l’utero in affitto, le famiglie non devono essere discriminate”, replica la d’Urso che ha così attaccato il ministro Fontana, già fortemente criticato in passato per le sue asserzioni: “Lui nega queste realtà. Al congresso di Verona parteciperà gente che pensa che l’omosessualità sia satanismo”, aggiunge una agguerritissima Carmelita. Salvini prova a salvarsi: “Questa è una cavolata, ognuno fa l’amore con chi vuole”. E la d’Urso gli ricorda “il caso del ragazzo omosessuale che ha adottato un bambino disabile che nessuna famiglia etero voleva adottare”. A quel punto Salvini cede, riconoscendo l’importanza di storie come questa: “Mi tolgo il cappello di fronte a quel papà e a quel bambino. Da ministro sto lavorando per rendere più veloci le adozioni”. Quindi, la chiosa di Barbara: “La famiglia è dove c’è amore”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“NESSUNO DEVE ESSERE DISCRIMINATO”

Scintille a Domenica Live tra Barbara d’Urso e Matteo Salvini. La conduttrice non ha perso occasione di spostare il discorso sui diritti civili e le adozioni per le coppie omosessuali. «Tu sai che esistono le famiglie arcobaleno, esistono bambini che vivono, per vari motivi, con due papà. Questi bambini vanno a scuola e non possono sentirsi dire che quella non è una famiglia», ha spiegato Barbara d’Urso. La conduttrice spiega che al congresso sulla famiglia tradizionale a cui parteciperà anche il ministro dell’Interno ci sarà una relatrice secondo cui i rapporti omosessuali siano pratiche legate al satanismo… «Per me a casa sua ognuno fa quello che vuole. Per me prima viene il bambino». Ma Barbara d’Urso ha insistito arrivando allo scontro aperto col ministro: «Non deve essere discriminato nessuno. Per me la famiglia è dove c’è amore. L’ho detto anche al Ministro Fontana, che nega questa realtà!». Nessuna retromarcia neppure da parte di Salvini: «Vedi, c’è una cosa su cui non siamo d’accordo», replica la conduttrice di Domenica Live. (agg. di Silvana Palazzo)

SALVINI, SCONTRO CON BARBARA D’URSO A DOMENICA LIVE

Dalla Basilicata alla Tav, dal voto sul caso Diciotti fino alla Legittima Difesa: un Matteo Salvini a 360° quello visto in studio da Barbara d’Urso, anche se il momento di massima “tensione” si è avuto sul tema dirimente del Congresso sulla Famiglia a Verona. «Famiglia è papà, mamma e figlio: combatto contro l’utero in affitto e i bambini in vendita, ogni bimbo ha bisogno di avere un padre e una madre», spiega Salvini davanti ad una Barbara D’Urso tutt’altro che d’accordo, «ci sono famiglie “arcobaleno” che esistono e non possono essere discriminate, anche quella è una famiglia». Il ministro allora controreplica, «prima viene il bambino sempre e comunque. Ci sono queste situazioni, ma io mi auguro per il futuro del mio Paese: il bambino ha diritto di avere una mamma e un papà, scusa ma la penso così. Il buon Dio ha voluto che ogni bimbo abbia una mamma e un papà». Per la D’Urso però «c’è famiglia solo dove c’è amore» con il vicepremier che però rilancia «non la pensiamo uguale, non è un dramma».

IL VOTO DECISIVO IN BASILICATA E LE PENSIONI

«Contestato a Melfi in Basilicata, mi hanno detto “fascista” 10 sfigatelli dei centri sociali: quelli che insultano i poliziotti, i carabinieri e dicono che è razzista colui che vuole rispetto della legge in Italia, mi rimproverano di difendere i confini, io continuerò a rifarlo. Ho trovato una terra stupenda ma è isolata: cosa hanno fatto i governi passati nei 20 anni in Basilicata? In Italia bisogna sbloccare tutti i cantieri fermi, non solo la Tav: io al Governo chiedo che in Italia si aprano cantieri per sistemare scuole, ferrovie e ospedali, c’è bisogno di viaggiare. Vinceremo anche qui come in tutte le altre regioni prima della Basilicata: sono onorato di quello che abbiamo fatto in questi primi 9 mesi». Su economia, lavoro, tasse e pensioni, Salvini sottolinea «Orgoglioso di aver cominciato a smontare la Legge Fornero: giusto godersi la pensione prima, mandando però al lavoro prima i giovani. La Quota 100 funziona e aumentano le domande: lavoriamo a Flat Tax unica al 15%, vogliamo abbassare la prima aliquota Irpef. Abbiamo fatto più noi per gli italiani in 8 mesi che non altri in 8 anni precedenti».

DALLA TAV ALLA LEGITTIMA DIFESA: IL CASO CINESE

«Sulla Tav non siamo d’accordo, Di Maio non la vuole ma io e la maggioranza degli italiani la vuole: l’Italia ha bisogno di lavorare e di viaggiare, in questi mesi con i M5s abbiamo discusso e abbiamo sempre trovato la quadra su tutto. Secondo me prima o poi la Tav riusciremo a farla, convincendo i Cinque Stelle: giustamente di Maio e Conte hanno chiesto di rivedere il progetto con Ue e Francia, ma se mi chiedi se è meglio spendere soldi per finire la Tav o se per riempire di sassi il tunnel prima scavato, allora scelgo la prima». Sulla Legittima Difesa invece Salvini rilancia «Entro 10 giorni si farà: un diritto di normalità e non un far west, diritto a difenderci se entra qualcuno nella tua proprietà privata. Accordo chiuso, d’amore e d’accordo anche sulla legittima difesa». Su Cina e sulla Via della Seta invece rilancia «D’accordo a sostenere le imprese italiane per esportarle: chiedo cautela sul memorandum, una cornice per avere buoni rapporti con la Cina, come per tutti gli altri Paesi. Se si aiutano le nostre imprese sono sempre d’accordo: l’unica cosa che farò attenzione è quando c’è di mezzo la sicurezza nazionale, penso ai telefonini. Passano tutti i dati lì e su quello farò attenzione a proteggere la sicurezza dei cittadini: i dati degli italiani devono rimanere qui ma non devono arrivare a Pechino, non mi fido». Chiusura a Domenica Live sul voto Diciotti: «Il voto in Senato il 20 marzo: servirà la coscienza di ogni senatore per decidere se il blocco degli sbarchi eviti il traffico degli esseri umani oppure no. Il Senato dovrà decidere se io agisco per gli interesse del mio Paese o per l’interesse privato: se dovessi essere processato per questo allora sarò orgoglioso. Penso che il Senato riconoscerà questo, M5s, Centrodestra ma anche la Sinistra potrà capirlo».

SALVINI A DOMENICA LIVE

«Chi mi fa compagnia alle 18 in diretta da Milano su Canale 5 con Barbara D’Urso???»: a twittare, manco a dirlo, è Matteo Salvini che oggi pomeriggio dopo le 18 sarà ospite della “fascia politica” interna a Domenica Live per provare a lanciare la volata finale della Lega verso le imminenti Elezioni in Basilicata (il prossimo 24 marzo, ndr). Prima delle urne in Abruzzo e in Sardegna, già Salvini aveva “bucato” lo schermo della D’Urso per due occasioni ravvicinate a Pomeriggio 5 ma ora sbarca nella domenica pomeriggio per rilanciare i temi elettorali, ma non solo. Non vi sono anticipazioni “ufficiali” se non la presenza del leader leghista nello studio che di recente ha regalato maggiori scatti di entusiasmo, nonostante ci si trovi nella “casa” di Silvio Berlusconi. «Il 24 marzo si cambia aria in Basilicata. Vi prometto cinque anni di serietà, onestà, lavoro e concretezza», ha detto questa mattina a Lavello (Potenza) il Ministro degli Interni chiudendo la due giorni di campagna elettorale prima di fare ritorno a Milano per dirigersi proprio negli studi Mediaset di Domenica Live.

TUTTI I (POSSIBILI) TEMI

Promesse elettorali ma anche report di “promesse mantenute”: questo Salvini discuterà negli studio di Barbara D’Urso esattamente come fatto ieri e oggi nei territori lucani, a cominciare dal tema migranti «335 sbarcati (rispetto ai 5.945 nello stesso periodo dell’anno scorso), 1.354 espulsi, un solo cadavere recuperato in questo 2019. I dati confermano che passiamo dalle parole ai fatti». Nel comizio-show di Melfi (dopo un piccolo gruppo lo ha anche pesantemente insultato e contestato), Salvini ha poi rilanciato «Ogni barcone che si avvicinerà alle coste italiane, dal ministro Salvini avrà un biglietto di solo andata per tornare da dove è venuto, questo è poco ma sicuro. E se questo mi costa qualche processo, ci andrò a testa alta, non c’è problema, portatemi due arance. Per donne e bambini che scappano dalla guerra casa mia è casa loro – ha proseguito il vicepremier – ma sono stufo di mantenere a spese degli italiani ventenni robusti col cappellino e il telefonino, sono stufo, buoni sì ma fessi no». In merito all’imminente voto sul caso Diciotti, dopo le schermaglie non minime con il Governo e con l’alleato M5s sulla Tav, è ancora Salvini a non farsi particolari preoccupazioni (forte del consenso ancora in ascesa, ndr) «Se ci sarà processo ci andrò a testa alta». Alcuni anche oggi lo hanno accusato di essere un fascista per aver chiuso i porti ai barconi carichi di immigrati, invitandoli a lasciare il Governo: «io populista, fascista e sovranista? Sono orgogliosamente italiano». Sarà anche la settimana dell’approvazione definitiva del Decretone (domani al Senato ed entro il 29 marzo alla Camera per la seconda lettura), con Salvini che illustrerà anche le ultimissime novità sul Reddito di Cittadinanza, sulla Quota 100 e sul riscatto della laurea anche per gli over45.

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