PRESCRIZIONE, GOVERNO SI SPACCA/ Pd vs Renzi “Bluffa”, Forza Italia stronca Conte-bis

- Niccolò Magnani

Prescrizione, Italia Viva si stacca. Il segretario di Più Europa invita il Pd a votare contro la legge firmata da Bonafede

Renzi, Di Maio e Zingaretti
Governo: Renzi, Di Maio e Zingaretti (LaPresse)

Scontro al Governo sulla prescrizione, l’opposizione rincara la dose. Forza Italia è scesa in campo contro il Conte-bis, ecco le parole di Mariastella Gelmini: «Abolire la prescrizione è un clamoroso autogol del governo. Noi non ci fermeremo: il prossimo 28 gennaio saremo in piazza con gli avvocati delle Camere Penali e faremo battaglia in Parlamento affinché la pdl Costa venga approvata il prima possibile. Tutti noi pensiamo che si debbano assicurare i colpevoli alla giustizia, ma l’obiettivo non si raggiunge condannando gli italiani a un ergastolo processuale. La soluzione non è autorizzare la durata infinita del processo, ma renderlo più rapido». Così, invece, Giorgio Mulè: «L’abolizione della prescrizione è una condanna per tutti: per i cittadini, per le imprese ma soprattutto è una condanna a morte per lo Stato di diritto. La ragionevole durata del processo è un valore da definirsi inalienabile per ogni individuo». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PRESCRIZIONE, +EUROPA: “PD SI OPPONGA A QUESTO SCEMPIO”

Ha spaccato la maggioranza la legge sulla Prescrizione firmata Bonafede, e sono molti coloro che puntano il dito contro la stessa, chiedendo che non venga votata. Fra questi anche il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova, che ha commentato le ultime vicende politiche dicendo: “Sulla prescrizione – le parole riportate dall’agenzia Adnkronos – si gioca una battaglia di civiltà giuridica che non riguarda le prossime settimane ma i prossimi anni. Perché cambiare idea sulla Legge Bonafede e sul populismo giustizialista? Per puntellare una maggioranza fragile? Così, il M5S che perde consenso nel paese, detta l’agenda nel palazzo: come Italia Viva, anche il PD si opponga a questo scempio e voti l’emendamento di Più Europa al milleproroghe che ne prevede la sospensione”. In mattinata è andata in scena una querelle a distanza fra il segretario di Italia Viva, Matteo Renzi e il ministro della giustizia, Bonafede. Qui sotto quanto accaduto. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PRESCRIZIONE, CAOS GOVERNO: BONAFEDE VS RENZI

Tensione altissima al Governo, Italia Viva contro M5s e Pd sul dossier prescrizione, netta la presa di posizione di Matteo Renzi. Dopo il botta e risposta con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il leader di IV è finito nel mirino del dem Walter Verini: «Come gli capita, Renzi bluffa. Ieri, infatti, Italia Viva ha votato con Salvini e con la destra per impedire, sostanzialmente, l’avvio della riforma del processo penale che non si limita solamente alla riforma della prescrizione ma punta a garantire il giusto processo». Il partito di Matteo Renzi si è dunque allineato a Forza Italia, che attacca il M5s e il guardasigilli: «Signor ministro Bonafede, scommettiamo che il 27 gennaio, in Aula, sarà lei ad essere isolato e a finire in minoranza? Scommettiamo che tantissimi deputati della maggioranza, quando avranno l’opportunità di esprimersi liberamente, manderanno in soffitta la sua riforma? Scommettiamo che i veri garantisti non accetteranno di essere complici dell’omicidio del processo penale? Signor ministro, ha ancora dieci giorni di tempo per proporre una soluzione seria. Ci lavori. E lasci perdere il ridicolo ‘lodo Conte’, che non diventerà mai legge», le parole del responsabile del dipartimento Giustizia degli azzurri, Enrico Costa, riportate da Tg Com 24. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PRESCRIZIONE, RENZI: “NON ABBIAMO ROTTO NULLA”

Torna allo scoperto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha voluto commentare i titoli dei giornali di oggi alla luce della bocciatura del suo partito della legge sulla Prescrizione: “I titoli di oggi sono fantastici – le parole dell’ex Premier attraverso la propria pagina Facebook – Renzi spacca la maggioranza. Guardiamo i fatti: c’era una legge sulla prescrizione voluta dal Pd e dal ministro Orlando. Poi sono arrivati i populisti gialli-verdi e con i voti leghisti e grillini hanno cambiato la legge eliminando la prescrizione e rendendo i cittadini imputati a vita. Un obbrobrio giuridico”. Renzi ha aggiunto e concluso: “Abbiamo votato per ripristinare la legge dei nostri governi, cancellando le misure giustizialista e populiste. Mi dispiace solo che il Pd abbia scelto di seguire i grillini anche su questo, andando purtroppo a rimorchio dei Cinque Stelle. Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo Stato di diritto. Abbiamo fatto un governo insieme per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini”. In difesa dell’ex sindaco di Firenze è giunta anche Maria Elena Boschi, che su Twitter ha commentato: “Prescrizione: Bonafede e malafede. Mentre vota la riforma Bonafede scritta da Lga e 5stelle, il Pd ci accusa di tradimento perché votiamo una riforma scritta dall’attuale vicesegretario del Pd. In questa storia c’è qualcuno in malafede”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PRESCRIZIONE, BONAFEDE NUOVAMENTE ALLO SCOPERTO

Il ministro della giustizia Bonafede, è uscito nuovamente allo scoperto stamane, parlando a “Circo Massimo”, su Radio Capital, della recente spaccatura all’interno della maggioranza sulla questione prescrizione. Il Guardasigilli ha ribadito il pensiero di ieri specificando: “Prendo atto che Italia Viva si è isolata rispetto alla maggioranza votando insieme a Forza Italia e alle opposizioni, ma più che prenderne atto non voglio fare. Il mio lavoro e il mio dovere – ha proseguito l’esponente grillino del governo Conte bis – è lavorare per dare ai cittadini una riforma che permetta che un processo penale abbia tempi ragionevoli e che la giustizia sia efficiente”. Nel frattempo ha parlato anche Matteo Renzi, che in merito alla decisione di votare contro la prescrizione, schierandosi con l’opposizione del Centrodestra, ha spiegato: “Abbiamo votato per riportare in vigore la legge del governo Renzi redatta dal ministro della Giustizia, che si chiamava Andrea Orlando. Abbiamo votato per dire: non è possibile che ci sia un processo senza fine. Siamo rimasti fedeli alla legge Orlando”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PRESCRIZIONE, GOVERNO SI SPACCA: ITALIA VIVA SI SCHIERA CON L’OPPOSIZIONE

Prima delle Regionali, prima della revoca delle concessioni ad Autostrade e prima della legge elettorale: il Governo si è spaccato in Commissione Giustizia alla Camera sul tema scottante della prescrizione. La riforma già in vigore voluta dal M5s (votata lo scorso Governo Conte-1 anche dalla Lega, prevede l’eliminazione della prescrizione dopo sentenza di primo grado anche di assoluzione) è stata “confermata” dal Pd che pure in diverse anime interne aveva mosso diverse critiche, tanto un anno fa quanto oggi, al progetto di legge sul “fine processo mai” del Ministro Bonafede: proprio per andare contro la riforma M5s, il forzista Enrico Costa (ma anche ex Ministro del Governo Renzi, ndr) aveva lanciato una controriforma che prevedeva la reintroduzione della prescrizione sullo schema delle Camera Penali. Ebbene, questo pomeriggio con 23 voti contro 22 in Commissione Giustizia alla Camera è stato bocciato il ddl Costa “azzera-legge Bonafede” con Pd, M5s e LeU che respingono l’attacco dell’opposizione: il Governo però si spacca visto che, come preannunciato, Italia Viva di Renzi ha votato con il Centrodestra. A questo punto la proposta di legge Costa andrà comunque in Aula il prossimo 27 gennaio ma come quota delle opposizioni e con il parere negativo della Commissione: ergo, la possibilità che possa essere approvata sono prossime allo zero.

PRESCRIZIONE, IRA DI ITALIA VIVA SUL GOVERNO

Bufera nella bufera, oltre al voto contrario dei renziani, si contesta che la presidente della Commissione – la grillina Businarolo – ha votato a favore del Governo quando di norma non esprime la propria posizione (“sulla scia” di quanto fatto da Gasparri in Giunta per le immunità al Senato sul tema Gregoretti-Salvini): «La maggioranza ha segnato un gol decisivo grazie all’arbitro, la presidente della Commissione, che finora non aveva mai votato, ma è solo il primo tempo. Il secondo si giocherà in Aula e siamo sicuri di poter ribaltare il risultato», commenta amaro lo stesso Costa. Poco dopo il voto della Commissione, interviene anche il Ministro Bonafede che invece sottolinea «Prendo atto che la proposta di Forza Italia sulla prescrizione è stata bocciata. Continuo a lavorare per garantire processi con tempi brevi e nei prossimi giorni manderò il nuovo testo della riforma del processo penale, sulla base di quanto emerso nell’ultimo vertice di maggioranza. I cittadini chiedono una giustizia più veloce ed efficiente e dopo l’ultimo vertice ci sono tutti i presupposti per dare finalmente una risposta concreta». La spaccatura interna al Governo resta però dirimente e in vista dei prossimi caldissimi punti in agenda – legge elettorale, Autostrade, riforma fiscale e “verifica di Governo” – la posizione di Italia Viva fa temere e non poco Palazzo Chigi: «Noi continuiamo il nostro percorso di coerenza. Spiace, invece, prendere atto che il Pd abbia deciso di recedere su principi come quelli del diritto e del giusto processo per andare a rimorchio di M5S anche sulla giustizia», attacca Lucia Annibali di Italia Viva mentre la Ministra dell’Agricoltura Bellanova, anche lei renziana, tiene il punto «Ridurre i tempi della giustizia è sacrosanto. Cancellare la #prescrizione, strumento di garanzia per i cittadini, è follia. Su questo @ItaliaViva è sempre stata chiara, nessuno si stupisca. Ma che il PD abbia scelto di abbracciare il giustizialismo a 5 Stelle lascia senza fiato», venendo anche retwittata da Matteo Renzi.

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